Stirpe casi positivi Coronavirus nascosti
Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Pochi giorni fa in occasione della riunione di Lega i club di Serie A si sono espressi all’unanimità per la ripresa del campionato, ma ora a dare il punto di vista delle società del campionato cadetto ci pensa Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, una delle squadre che è finora stata tra le protagoniste e che si era candidata per una possibile promozione.

Il patron dei ciociari sembra essere sulla lunghezza d’onda di altri colleghi e scendere in campo nuovamente, non appena ci saranno le difficoltà, sia la scelta migliore. Se questo non dovesse accadere, il rischio di una ricaduta sul piano economico, anche per i tanti lavoratori dell’indotto, è più che concreto.

“Bisogna tornare a giocare, ovviamente quando questo potrà avvenire in sicurezza e con tutti i pareri del comitato tecnico-scientifico. Ritengo importante che il campionato si possa finire sul campo, soprattutto per qunto riguarda il valore del calcio: di fronte a uno svilimento delle attività economiche a causa del Covid, non imprimere un segnale di questo tipo andrebbe a detrimento per il mondo del calcio anche per il futuro. Non ripartire potrebbe essere un colpo esiziale per questo mondo“sono le parole di Stirpe, che è anche vicepresidente di Confindustria e quindi pienamente consapevole della situazione italiana, espresse  nel corso dell’e-meeting ‘nessunoindietro’ durante l’Assemblea elettiva del Comitato Piccola Industria di Unindustria, riunitasi stamattina in videoconferenza.