Nicola Rizzoli, designatore arbitrale Aia (foto Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

Nicola Rizzoli, responsabile degli arbitri di Serie A, è intervenuto a Sky Sport per parlare della categoria arbitrale in ottica ripresa: «Serviranno comportamenti diversi, non voleranno cartellini ma occorrerà mantenere le giuste distanze. Può essere uno step culturale, che vale anche per gli arbitri nei confronti dei giocatori».

Possibili le 5 sostituzioni in caso di ripartenza: «E’ un’intenzione della FIFA, un discorso che era già emerso. E’ chiaro che con tante partite da giocare in una stagione particolare bisognerà venire incontro a questa esigenza. Dipende dall’ente regolatore e dall’Ifab».

Spazio anche al tema delle nuove regole, specialmente quella sul fallo di mano: «La regola prevede che la rete non possa essere segnata con un braccio anche nel modo più involontario possibile. Subentra il concetto di tempistica e immediatezza nella dinamica dell’azione. Se il tocco è antecedente a uno, due dribbling o allo scartare il portiere e avviene a distanza dalla porta, non è preso in considerazione. Chiaramente se il fallo di mano è volontario il concetto è superato dal regolamento stesso che implica la punibilità. Il gol di Ibra a Firenze, ad esempio, verrebbe convalidato», ha spiegato.

Rizzoli conferma che il VAR ci sarà, con una potenziale riduzione a tre addetti e aggiunge che anche gli arbitri si stanno allenando: «Hanno fatto un break di dieci giorni per staccare un attimo, per poi allenarsi in casa. Ora hanno ripreso gli allenamenti a livello individuale in attesa di ulteriori indicazioni».

Chiusura dedicata alla polemica su Inter-Juve del 2018: «E’ giusto chiarire, non facciamo confusione: dobbiamo essere trasparenti. Le situazioni da protocollo, 3 o 4 al massimo, sono quelle che vengono registrate, non dagli arbitri, ma da un provider della Lega che, attraverso la FIGC, mette queste clip a disposizione dell’Ifab per fare didattica. E non sono in possesso dell’AIA».

«Pecoraro? Ha richiesto la registrazione di tutta la partita, ma non esiste e non viene fatta. Le uniche registrazioni sono le situazioni da rigore e da rosso, non l’ammonizione anche se si tratta della seconda. Comunicazioni VAR-arbitro? Nelle situazioni dubbie, il VAR dice “fermo, non ricominciare”, poi aggiunge “silent check finito, non è rosso”. Ed è chiaro che per lui potesse essere giallo. Non ci sono tanti segreti, io non voglio convincere nessuno ma fare solo chiarezza», ha concluso Rizzoli.