cosa accade positivo Formula Uno
Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari (Photo Federico Basile / Insidefoto)

A inizio marzo, in occasione della gara inaugurale della stagione in programma a Melbourne, in Australia, la Formula Uno ha deciso di non rinviare la gara in seguito al rinvenimento della positività da parte di un membro della McLaren (la scuderia aveva già annunciato di non voler prendere parte all’evento). Da lì in avanti l’esplosione dell’epidemia su scala mondiale ha spinto Liberty Media a fermare tutto in attesa di capire l’evoluzione della situazione. Al momento l’ipotesi più probabile sarebbe una partenza dall’Austria il prossimo 5 luglio.

Ma cosa accadrà se dovesse essere rilevato un nuovo contagio all’interno del Circus?

Il protocollo da seguire in questi casi vuole dare un indirizzo su come muoversi ci sta pensando Gernard Saillant, il medico che è alla guida della Commissione Medica della FIA e che si era già fatto conoscere agli appassionati di sport per avere eseguito un intervento chirurgico a Ronaldo “Il Fenomeno”.

“Se ci sarà un nuovo contagio, il Mondiale non deve fermarsi – ha detto il medico francese all’Equipe -, sarebbe come dire che chiudiamo la metropolitana perché è stato trovato un passeggero positivo”.

A spingere verso questa decisione sarebbe proprio l’evoluzione della pandemia, che farebbe pensare che la fase di picco possa essere ormai alle spalle, pur non potendo ancora considerare del tutto conclusa l’emergenza sanitaria. “La situazione è cambiata rispetto a marzo in Australia, ora abbiamo un dispositivo di test rapido per la conferma della diagnosi e possiamo isolare e testare le persone che sono state in contatto con un caso positivo”.

Individuare eventuali casi di positività in modo tempestivo potrebbe infatti essere determinante per riuscire a sconfiggere il virus. Un aiuto importante potrebbe poi arrivare anche dalla tecnologia. Il mondo del Circus sarebbe intenzionato a sfruttare una specifica app (gli addetti ai lavori potrebbero decidere su base volontaria se scaricarla o meno) in grado di rilevare i contatti tra chi si trova nel paddock e provvedere così all’isolamento in caso di nuovi focolai.