Il Mediolanum Forum di Assago prima di Olimpia-Real Madrid di Eurolega (Photo by Handout/Euroleague Basketball via Getty Images)

L’impatto del Coronavirus sul basket – Dal 7 marzo 2020, data dell’ultima partita giocata tra la Virtus Roma e la Dinamo Sassari, i palazzetti di tutta Italia hanno chiuso i battenti a causa dell’epidemia Covid-19. Il 7 aprile il comunicato congiunto di Lega Basket e della Federazione Italiana Pallacanestro ha annunciato la fine di tutti i campionati e di conseguenza la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia per la stagione 2019-2020.

Dopo diverse videoconferenze le 17 società che compongo la Lega Basket Serie A hanno deciso di non continuare più la stagione, creando all’interno anche dei momentanei attriti dalle varie società che vedeva 15 favorevoli (inclusa Milano) e le due bolognesi contrarie a prendere una decisione così affrettata, ma vedendo le difficoltà che il calcio sta avendo per ripartire molto probabilmente è stata la decisione più oculata.

Per il nuovo presidente della Lega Basket, Umberto Gandini, scelto apposta per riportare il basket italiano al top dei campionati europei, si apre nei peggiori dei modi questa nuova avventura nel mondo della pallacanestro.

L’impatto del Coronavirus sul basket – L’analisi delle Perdite

Il lockdown ha accentuato le problematiche economiche della pallacanestro italiana, ancora troppo dipendente dalle risorse dei vari presidenti, provenienti dalle proprie aziende che con la crisi finanziaria che sta avanzando avranno sempre più difficoltà a sostenere le spese dei propri club.

Proprio per questo motivo si è deciso di chiudere in anticipo la stagione per evitare di aumentare le spese senza avere ricavi dai botteghini, avendo l’obbligo di giocare le ultime partite a porte chiuse.

Elemento di discussione anche in questi giorni nel caso di ripartenza della nuova stagione ad ottobre, a meno di una clamorosa accelerazione per la lotta al Coronavirus.

Gandini, intervenuto nel programma di di Kevin Roberts “Sport Business”, ha analizzato la situazione economica del sistema. Dichiarando che il giro di affari della Lega è di circa di 130 mln di euro, prodotti per il 40% dai top club del nostro campionato. Definendo in maniera dettagliata i budget delle società che compongo la Lega:

  • 75% Sponsorizzazioni;
  • 10% Ticketing;
  • 10% Merchandising e attività correlate;
  • 5% diritti tv.

La Lega Basket Serie A si è rivolta a Deloitte per quantificare i danni economici derivati dal Covid-19, che si aggirano intorno ai 40 milioni di euro e che potrebbero, come già detto in precedenza, aumentare in caso di ripartenza a porte chiuse.

L’impatto del Coronavirus sul basket – Il rimborso degli abbonamenti

Uno degli elementi più discussi in questo momento è il rimborso agli abbonati per il numero di partite rimanenti per la fine della stagione, con alcune società (vedi Venezia) che all’interno del proprio abbonamento avevano previsto voci anche in caso di primo turno playoff.

Come si può notare nel grafico la maggior parte dei tifosi sono abbonati (non prendendo in considerazione Roma e Milano che hanno palazzi multifunzionali con capienze molte elevate), ma soprattutto va considerato che nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 17% rispetto all’anno precedente per affluenza dei non abbonati nei palazzetti. Possiamo dire che prima della crisi sanitaria la pallacanestro italiana stava vivendo una ripresa dopo anni di buio.

Molte società avevano deciso di aprire la campagna abbonamenti molto in anticipo anche per utilizzare quei fondi per il mercato giocatori, aprendo la compravendita anche nel mese di maggio. Nei grafici sottostanti si analizzano i ricavi provenienti dalle campagne abbonamenti e le perdite nel caso di rimborso per le partite non disputate nell’ultima parte di campionato.

Molte società per evitare di vedere rodere il proprio tesoretto stanno ovviando ad alternative al semplice rimborso in denaro, attraverso dei voucher che potranno essere utilizzati sull’acquisto dell’abbonamento o di biglietti per la prossima stagione, come ad esempio l’Olimpia Milano.

L’impatto del Coronavirus sul basket – Le sponsorizzazioni 

Il 75% dei ricavi dei club italiani proviene dalle sponsorizzazioni ma con la crisi finanziaria che corre parallelamente al Covid-19 si rischia che molte aziende che sostenevano le società troveranno molte difficoltà nell’investire nuovamente.

Uno studio Nielsen ha certificato che il ROI (return of investment) delle sponsorizzazioni sia paria a 6/9 volte l’investimento iniziale, questo dato ha attirato nell’ultima stagione grandi nomi da affiancare ai club di Lega A, vedi Gruppo Carpegna a Pesaro e  Allianz a Trieste.

Ma la crisi potrebbe portare ha una rielaborazione o ad una chiusura dei contratti pluriennali di partnership stipulati negli ultimi anni.

Gandini sta già preparando una proposta da presentare al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per aumentare gli sgravi fiscali per le sponsorizzazioni sportive, e di conseguenza invogliare le aziende ad investire ancora nello sport.

L’impatto del Coronavirus sul basket – I diritti televisivi

Alla fine di questa stagione la Lega avrebbe presentato il nuovo bando per la gestione dei diritti televisivi del Campionato italiano di Basket. La commissione composta da Virtus Bologna, Olimpia Milano e Dinamo Sassari aveva individuato Gandini proprio come l’uomo che avrebbe massimizzato i ricavi dai diritti televisivi, grazie alle sue esperienze precedenti in Fininvest e all’interno del board del Milan e della Roma. Ma molto probabilmente con la fine anticipata del campionato verranno  prolungati i contratti con la RAI ed Eurosport per almeno un altro anno per poi ridiscuterne alla fine della nuova stagione.

L’impatto del Coronavirus sul basket – Gli scenari per la prossima stagione

Con la stagione conclusa le leghe delle varie categorie stanno discutendo su quali saranno i nuovi format per ottimizzare i campionati. I 17 club si sono già espressi sul numero delle squadre che parteciperanno alla nuova serie A1, sicuramente sarà un numero pari e non si verificherà nuovamente una situazione come quella di questa stagione.

Non si sa ancora se ne saranno 14,16 o 18 dipenderà dal numero delle squadre che si iscriveranno al campionato entro fine giugno. Alla porta ci sono alcune società di A2, che potrebbero essere selezionate per l’assegnazione di una wild card per accedere al campionato di massima serie.

Verranno valutate solidità economica, regolarità nei pagamenti e strutture, vedi Napoli, Torino, Udine e Verona. Questa analisi sarà svolta anche grazie al supporto della Comtec .

Il basket Italiano ha una grande occasione nel momento in cui ripartirà anche grazie all’interesse delle competizioni europee ad alcuni nostri club, in particolare le due bolognesi (Virtus in Eurolega e Fortitudo in Champions League) che andrebbero ad aumentare il numero dei nostri Club nelle coppe europee, aumentando appeal per il nostro campionato, acquisendo maggiore forza contrattuale per la cessione dei propri diritti televisivi.

Articolo a cura di Giuseppe Pavone