Ducati 2020 presentazione
Andrea Dovizioso in sella alla sua Ducati (Foto Vincent Guignet / Panoramic / Insidefoto)

La MotoGP spera di poter tornare in pista con le prime gare nel mese di luglio, ma intanto le Case impegnate nel massimo campionato di motociclismo sono costrette a fronteggiare la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria.

Una crisi che non preoccupa le Case giapponesi, come sottolineato da La Gazzetta dello Sport. I vertici di Honda, Suzuki e Yamaha hanno infatti garantito sia dipendenti che ai collaboratori esterni, legati da contratti annuali o biennali (ingegneri di pista, meccanici e logistici), che gli stipendi saranno pagati per tutta la stagione senza decurtazioni.

Lucio Cecchinello, titolare del team clienti Honda a suo nome, ha attinto per alcuni giorni alla cassa integrazione per i dipendenti. Per quanto riguarda i collaboratori esterni è previsto un taglio del 25% dell’ingaggio. Verrà garantito un salario non più sugli undici mesi della stagione standard ma bensì sui sette che effettivamente vedranno impegnati i collaboratori.

Per quanto riguarda i team europei la situazione che si presenta è più problematica. Per quanto riguarda Aprilia si è ricorso allo smaltimento delle ferie, all’uso di congedi parentali e un minimo di cassa integrazione a rotazione per impattare il minimo indispensabile sui bilanci economici delle famiglie. Per gli esterni si è trattato per una riduzione che potrebbe arrivare fino a circa il 25% del compenso.

Alla Ducati, invece, non è ancora stato raggiunto un accordo. Si sta iniziando ad affrontare l’argomento con i piloti, mentre con gli esterni (gran parte di ingegneri e meccanici in forza al team) si sta cercando un accordo accettabile per le parti. Più definita la situazione in Pramac, dove si punta a garantire quanto previsto dagli accordi.

Infine alla Ktm si è invece provveduto a un taglio generalizzato che ha toccato tutti, piloti, manager, ingegneri, meccanici e fornitori, con una riduzione di ingaggi e stipendi che oscilla tra il 20 e il 30 per cento.