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Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks, Nba (foto ufficio stampa Nba)

L’NBA pensa ad una rivoluzione del calendario a partire dalla stagione 2020-2021. Opening night il giorno di Natale, All Star Game ad aprile e Finals nelle prime due settimane di agosto. Un cambio di rotta non temporaneo ma definitivo e non deciso solo come conseguenza dell’emergenza coronavirus.

I proprietari avevano cominciato a considerare questa rivoluzione già prima dell’emergenza sanitaria per massimizzare i profitti derivanti dai diritti tv, sfuggendo alla concorrenza della NFL, che fino a Natale monopolizza l’attenzione dei tifosi, come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport.

La proposta viene dall’a.d. degli Atlanta Hawks, Steve Koonin il quale in una conferenza aveva lanciato l’idea: «Se c’è King Kong alla tua porta, forse è meglio uscire dal retro che dalla porta principale e affrontarlo. Molte volte, ad inizio stagione, ci chiediamo il perché di ascolti tv bassi: la risposta è che siamo in competizione col meglio che la stagione di football ha da offrire».

Il cambio di calendario causato dalla pandemia, potrebbe essere sfruttato come una prova da parte dei vertici della lega basket americana per valutare una modifica degli ascolti tv.

Nel frattempo si studia un piano per il ritorno in campo e concludere la stagione 2019-20, sospesa dallo scorso 11 marzo. Alcuni stati hanno dato il via libera per l’apertura delle palestre per allenamenti individuali, con massimo 4 atleti presenti in palestra contemporaneamente. Una volta che tutte le squadre avranno il via libera per allenarsi, servirà un mese di preparazione e poi circa due mesi per concludere la stagione sospesa, possibilmente entro agosto con chance di sconfinare a settembre. Da questa situazione, si presenta l’opportunità per il commissioner Adam Silver per testare il nuovo calendario nella stagione 2020-21.

I giocatori per ora sembrano contrari: «Io e molti dei miei colleghi preferiamo avere l’estate libera, per stare con le nostre famiglie e riprenderci dalla stagione» aveva detto Damian Lillard quando l’idea del cambio di calendario era stata proposta da Koonin.
Ora che potrebbe essere l’unica chance per un 2020-21 regolare, potrebbero riconsiderare la loro posizione.