(Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

La Ligue 1 non riprenderà, lo ha annunciato ieri il presidente francese Edouard Philippe nel suo intervento in Parlamento. «La stagione 2019/20 degli sport professionistici, in particolare il calcio, non potrà riprendere», le sue parole. Un duro colpo per il campionato transalpino, fermo dall’8 marzo, che rischia un tracollo economico.

Una decisione che avrà non solo un impatto a livello economico, ma crea una serie di problematiche come: la classifica finale; le qualificazioni alle coppe europee del 2020-21; promozioni e  retrocessioni; ma pure un intrigo su scala continentale tra Champions League, contratti da gestire e mercato, come sottolinea la Gazzetta dello Sport.

Il Psg, tramite il suo numero uno Nasser al-Khelaifi ha fatto sapere di voler comunque proseguire il cammino in Europa, per giocarsi la tanto desiderata dalle grandi orecchie, dopo aver già strappato il pass per i quarti di finale. “Rispettiamo la decisione del governo francese. – ha detto l’emiro del Qatar – Con l’accordo della UEFA, intendiamo partecipare alla fase finale della Champions League nei luoghi e nelle date in cui sarà organizzata. Se non è possibile giocare in Francia, giocheremo le nostre partite all’estero garantendo le migliori condizioni di sicurezza sanitaria per i nostri giocatori e tutto il nostro staff”.

I dirigenti della squadra della capitale hanno stimato una perdita di 200 milioni di euro causata dallo stop al campionato, tra diritti tv, biglietteria e merchandising andati in fumo. Inoltre per giocare la Champions, che dovrebbe essere portata a termine nel mese di agosto, si pone un ulteriore ostacolo, ovvero quello legato ai contratti in scadenza e i calciatori in prestito. Vanno valutate perciò le situazioni che coinvolgono i due attaccanti: l’uruguaiano Edinson Cavani, il cui accordo termina il 30 giugno, e Mauro Icardi, da riscattare dal prestito dall’Inter che punta a sua volta al Matador.

La decisione del governo è stata già avvallata dalla Federcalcio che però spera di riprendere la nuova stagione a fine agosto, magari a porte chiuse. La Lega francese si riunirà domani in consiglio di amministrazione per individuare un calendario e blindare il nuovo contratto dei diritti tv che garantirà annualmente 1,1 miliardi di euro fino al 2024.

Per quanto riguarda invece l’assegnare del titolo, retrocessioni, promozioni e piazzamenti europei, le ipotesi al vaglio sono tre. La prima prevede di considerare la classifica all’ultimo turno completato, ovvero la ventisettesima giornata. La seconda opzione è quella di mantenere la classifica finora ottenuta, con l’ultimo turno, il ventottesimo, saltato però da Psg a Strasburgo. Infine l’ultima possibilità è quella di considerare una classifica «ponderata» stabilita con la media punti.