(Photo by Gareth Copley/Getty Images)

E’ ormai nota la trattativa che dovrebbe portare il Newcastle United nelle mani del fondo sovrano dell’Arabia Saudita.

Un’operazione criticata a più riprese da Amnesty International, convinta che il passaggio di proprietà rientri nella categoria dello “sportwashing”, un modo per ripulire la propria immagine dalle violazioni dei diritti umani nel Paese legandola al mondo dello sport e al prestigio del campionato inglese.

Anche l’emittente qatariota BeIN ha esortato il massimo campionato inglese a prendere in considerazione l’idea di bloccare il passaggio di proprietà, a causa del coinvolgimento dell’Arabia Saudita nei reiterati casi di pirateria da parte della piattaforma BeoutQ.

Proprio il tema dei diritti tv potrebbe nascondersi dietro la trattativa. Stando a quanto riportato dal Daily Mail, l’Arabia Saudita sarebbe intenzionata ad acquisire i diritti di trasmissione delle gare di Premier League nel Medio Oriente qualora il passaggio di proprietà fosse portato a termine.

«Se l’acquisizione del Newcastle procederà come previsto, allora i sauditi inizieranno a prepararsi ad acquistare i diritti tv della Premier League. È una procedura di gara aperta che dovrebbe iniziare il prossimo anno e hanno il potere finanziario per superare il Qatar», ha detto una fonte.

«La Premier League troverà altre emittenti estere che desiderano rivedere gli accordi a causa dell’emergenza Coronavirus, e l’Arabia Saudita è l’occasione perfetta per colmare gran parte di questo deficit», ha aggiunto.

Secondo la stessa fonte, in quest’ottica si inserisce l’opposizione di BeIN alla cessione del Newcastle. La società del Qatar avrebbe infatti timore di veder venire meno il contratto per i diritti del massimo campionato inglese.