Milan-Juventus biglietti
Andrea Conti e Gonzalo Higuain (Photo Federico Tardito / Insidefoto)

Le parole del padre sul futuro del Pipita smentiscono l’addio alla Juve nella prossima sessione di calciomercato e provano a mitigare la tensione tra Higuain e la società bianconera sul rientro dall’Argentina. A metà marzo l’argentino aveva abbandonato l’isolamento volontario a Torino, in seguito alla positività di Daniele Rugani e Blaise Matuidi, per volare dalla madre malata.

Tuttavia, tra la volontà di restare in Argentina per assistere la madre malata e le possibili scelte del club bianconero sul futuro in termini tecnici, l’addio di Higuain sembra essere l’opzione più probabile nel prossimo mercato.

La volontà di Higuain di tornare a giocare in Argentina sembra chiara. Il River Plate è la soluzione più plausibile considerato che proprio il Monumental è lo stadio che lo lanciato nel grande calcio prima del trasferimento al Real Madrid.

Ci sarebbero, però, da far collimare alcune necessità economiche. Se sotto il profilo dello stipendio sembra plausibile ipotizzare da parte di Gonzalo una corposa rinuncia allo stipendio da 7,5 milioni di euro che lo lega ai bianconeri, accontentare la Juventus sulla valutazione del cartellino non sembra al momento agevole per il River.

Al 30 giugno 2020 Higuain entrerà nell’ultimo anno di contratto e il suo valore netto contabile sarà pari a € 18.259.200. Per evitare una minusvalenza la Juventus potrebbe trovare un accordo che, magari, preveda l’inserimento di qualche giovane millionarios nella trattativa, così come fu per il passaggio di Tevez al Boca Juniors qualche anno fa. Questo perché sembra difficile ipotizzare che i biancorossi di Buenos Aires sia in grado di garantire la cifra necessaria ai bianconeri, che però potrebbero valutare anche la possibilità di incassare meno garantendosi comunque un risparmio sull’ingaggio per l’ultimo anno di contratto.

Tra le ipotesi che sono emerse nelle ultime settimane c’è anche quella della risoluzione del contratto: strada tuttavia che difficilmente sembra realizzabile, visto che porterebbe ad una perdita netta di circa 18 milioni di euro, senza considerare la questione ingaggio.

Il destino del centravanti argentino, comunque, sembra essere lontano dai bianconeri. L’investimento di 90 milioni per strapparlo al Napoli nell’estate 2016 non ha portato i frutti sperati e l’ipotesi di vederlo tornare in Argentina nella prossima stagione sembra farsi sempre più possibile. L’obiettivo per la Juventus sembra ora quindi provare a non realizzare minusvalenze nel trattare una cessione che metterà i titoli di coda all’esperienza del Pipita in bianconero.

2 COMMENTI

  1. Gentile Calcio&Finanza, vi seguo sempre con interesse e grazie per gli argomenti trattati, con competenza e professionalità

    Tuttavia, faccio sommessamente notare che il passaggio ‘…a metà marzo l’argentino aveva abbandonato la quarantena a Torino…’ non è corretto

    Il Pipita non era infatti in quarantena – e l’avesse violata avrebbe commesso un reato di cui non si ha ad oggi contezza (poi magari in futuro si scopre è cosi)

    Saluti

  2. Ragazzi chi ha pagato follemente Higuain 90 milioni a 28 anni e che ora vale ZERO? Agnelli! Chi ha ceduto nella stessa Estate il golden boy campione del mondo Pogba 24 anni a 72 milioni? Agnelli. Chi ha promosso l’altro dirigente che ha fatto queste operazioni a capo dell’area sport della Juve? Agnelli. I 150 milioni minimo che la Juve ha perso dalla operazione Higuain-pogba chi li rimette? Nessuno.In un paese normale un presidente che fa tale operazione si sarebbe dovuto dimettere,ma in Itaglia accade il contrario grazie alla complicità dei media!.