Sky palinsesto speciale
Kawhi Leonard e LeBron James (Photo by Harry How/Getty Images)

La Nba vuole ripartire, da venerdì 1° maggio i giocatori di basket potranno allenarsi in palestra e sul parquet, in forma individuale, in quegli stati degli USA dove le restrizioni sono state allentate o lo saranno nei prossimi giorni, con la riapertura di alcune attività.

Come anticipato da ESPN, la lega americana di basket ha deciso di riaprire i campi di allenamento delle squadre in quegli stati e in quelle città che hanno allentato le restrizioni per via del coronavirus. Saranno consentiti solamente allenamenti individuali o in piccoli gruppi, senza contatti fisici e su base volontaria. Per ora resta vietata qualsiasi forma di attività di squadra o preparazione di gruppo.

Negli stati in cui restano invece in vigore restrizioni più vincolanti, la Nba cercherà soluzioni alternative con le varie franchigie e i loro giocatori. Le franchigie che hanno la possibilità di aprire le proprie strutture potrebbero permettere anche ai giocatori di altre squadre di utilizzarle se si trovano in città. Molti protagonisti della NBA, infatti, hanno le proprie case a Los Angeles, Houston e Miami pur non giocando per quelle squadre e potrebbero perciò utilizzare le palestre dei team di queste città per allenarsi.

La decisione di riaprire i campi di allenamento non cambia però le direttive per quanto riguarda il calendario della stagione NBA. Il commissioner Adam Silver e i proprietari delle franchigie aspettano di valutare quale sarà l’evolversi della pandemia, anche perché la situazione non è identica in tutte le zone del Paese, prima di prendere decisioni sul ritorno in campo per le partite e la definitiva ripresa del campionato.