Promettere un ritorno del campionato di calcio in Spagna prima dell’estate “sarebbe imprudente”. Lo ha affermato il ministro spagnolo della sanità Salvador Illa durante una conferenza stampa sull’andamento della pandemia nel suo paese.
“Non posso dire adesso se il calcio professionistico potrà riprendere la sua attività prima dell’estate” ha aggiunto l’esponente del governo, “sarebbe imprudente dirlo da parte mia”. Illa si è mostrato cauto sul progetto della Liga che intende testare tutti i giocatori per riprendere gli allenamenti e poi le partite, ferme dal 12 marzo. il lockdown è in vigore fino al 9 maggio.
I funzionari sanitari del governo, guidati dal Ministro della Salute Illa, avranno l’ultima parola per autorizzare il ritorno di attività sportive che riunirebbero gruppi di persone e presenterebbero un rischio di contagio collettivo.
“Esiste un ordine ministeriale in vigore per tutti i diversi gruppi, incluso il calcio professionistico”, ha detto Illa. “I test devono essere messi a disposizione delle autorità regionali, indipendentemente dal tipo di test che sono. E spetterà a loro decidere. Dobbiamo avere una strategia comune. Tutti noi dobbiamo tirare nella stessa direzione. ”
Per poter concludere la stagione 2019/20, la Liga ha stabilito un rigido protocollo da seguire in quattro fasi: allenamento individuale o in coppia, allenamento in piccoli gruppi, allenamento di squadra, partita. Alcuni giocatori hanno criticato il piano che prevede inizialmente di effettuare i tamponi su tutti i calciatori. Critiche legate alla mancanza e la scarsità dei test per le persone in Spagna e che comporterebbe un privilegio per i giocatori.