(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Il CEO della Premier League, Richard Masters, ha risposto attraverso una lettera a Kate Allen, direttrice di Amnesty International UK, sull’allarme lanciato dall’organizzazione a proposito della potenziale cessione del Newcastle al fondo sovrano dell’Arabia Saudita.

Amnesty International si è detta preoccupata dell’ingresso nel massimo torneo calcistico inglese di un Paese con molteplici casi di violazioni dei diritti umani.

«La Premier League rischia di diventare lo zimbello di coloro che vogliono usare il glamour e il prestigio del calcio inglese per coprire azioni profondamente immorali, in violazione del diritto internazionale e in contrasto con i valori della Premier League e della comunità calcistica globale», aveva scritto Kate Allen.

Non si è fatta dunque attendere la risposta di Masters: «Si renderà conto che tali questioni sono spesso soggette alle speculazioni dei media, ma in fondo sono soggette a processi previsti dalla legge del Regno Unito e dalle regole della Premier League, che non possono essere condotti in pubblico e su cui non possiamo commentare».

«Tuttavia, posso assicurarle che questi processi vanno oltre quelli richiesti dalle leggi sulle società del Regno Unito e sono applicati con uguale rigore a ogni singolo acquirente potenziale di un club della Premier League», ha concluso il CEO.