Liga resta su FIFA
(Photo by Brian Ach/Getty Images for LaLiga)

La Liga spagnola come motore del calcio dilettantistico e degli altri sport. E’ questo l’obiettivo del piano concordato tra il Consiglio Superiore dello Sport (CSD), la Federcalcio (RFEF) e la Liga stessa per affrontare la crisi scaturita dall’emergenza Coronavirus.

Come riporta El Pais, in totale, il calcio professionistico verserà al CSD e alla RFEF 50 milioni aggiuntivi all’anno per i prossimi quattro anni, ricavati dai 1.700 milioni di euro incassati dalla vendita dei diritti televisivi.

«La Liga ricopre un ruolo di salvatore dello sport e la Federcalcio e il CSD sono impegnati a collaborare per il ritorno del calcio agli allenamenti e alle competizioni», hanno affermato dall’ente governativo.

L’apporto al CSD crescerà dell’1.5%, il che significa circa 25 milioni di euro in aggiunta ai 26 milioni che riceveva dalla Liga. La somma sarà destinata a un fondo in aiuto allo sport, anche quello olimpico e paralimpico.

La Federcalcio invece passerà a ricevere 33 milioni di euro (contro i 16 milioni che incassava in precedenza), più altri 6 milioni per la commercializzazione dei diritti della Copa del Rey. In totale, la RFEF incasserà 58,7 milioni ai quali la Liga aggiungerà 3,3 milioni per un fondo destinato ai calciatori non professionisti.

«L’accordo cerca di aiutare lo sport non solo in questi momenti di crisi causati dal COVID-19, ma per sempre. È una misura strutturale, non limitata nel tempo, che rafforza l’impegno delle squadre di calcio professionistiche nei confronti dello sport spagnolo», ha spiegato Javier Tebas, presidente della Liga.