Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visto (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)
Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visto (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Trasferimenti diretti alle imprese da parte del governo per compensare la perdita di fatturato e coprire le spese operative. E’ questa una delle proposte operative contenute in un paper pubblicato dalla Banca d’Italia, redatto da Giorgio Gobbi, Francesco Palazzo e Anatoli Segura, dedicato alle azioni da mettere in campo per sostenere le imprese di fronte all’emergenza coronavirus.

I prestiti garantiti dallo Stato, sottolineano i tre ricercatori, vanno nella giusta direzione, per incentivare le banche a continuare a concedere liquidità alle imprese. Ma bisogna cominciare da subito a guardare oltre, perché le imprese nella gran parte dei casi potrebbero non essere in grado rimborsare questi prestiti o comunque, alla scadenza delle garanzie, le banche potrebbero non avere la convenienza a rinnovarli.

Oltre ai trasferimenti diretti alle imprese da parte del governo, il paper di Bankitalia suggerisce altre due misure di medio termine:

  • La creazione di un veicolo con capitale pubblico per la ristrutturazione di debiti delle imprese medio-grandi;
  • L’ introduzione di incentivi fiscali per la ricapitalizzazione delle imprese.

I trasferimenti diretti alle imprese da parte dello Stato

«L’impatto negativo (del lockdown, ndr) sui flussi di cassa è solo in parte compensato dagli aggiustamenti di breve termine sui costi operativi e dagli aiuti pubblici già disponibili com le Cig», si legge nel paper.

Trasferimenti aggiuntivi a fondo perduto «eviterebbero o ridurrebbero la necessità delle imprese di indebitarsi» e anche delle banche di cumulare nuove perdite sui crediti.

Il limite di questa proposta, come osserva il Soler 24 Ore, è nei nuovi oneri a carico dello Stato, i vincoli normativi a livello Ue, la necessità di definire i criteri per fare accedere le imprese a questi aiuti senza creare controversie con parti sociali e tra settori economici.

La società pubblica per l’acquisto dei prestiti Covid-19

La seconda misura sulla cessione dei prestiti Covid-19 è quella sulla quale in questa fase ferve molto il dibattito e anche l’attenzione degli operatori privati che hanno acquistato Npl (non performing loan).

Secondo la proposta di Bankitalia il governo potrebbe creare un veicolo speciale per acquistare dalle banche i prestiti garantiti.

Questo veicolo dovrebbe avere una dotazione patrimoniale pubblica e un debito a lungo termine da collocare sul mercato. Il veicolo dovrebbe avere un ammontare di capitale sufficiente per cui i titoli di debito a lungo termine siano ammissibili per i programmi di acquisto della Bce.

Gli incentivi fiscali per le ricapitalizzazioni delle aziende

Per quanto riguarda gli incentivi fiscali alla ricapitalizzazione delle aziende, secondo Bankitalia essa potrebbe nel lungo periodo limitare il costo pubblico dei trasferimenti a fondo perduto.

La misura sarebbe condizionata alla disponibilità finanziarie degli azionisti e alla eventuale capacità di ampliare la compagine sociale.

PRESTITI GARANTITI DALLO STATO,
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