Il numero uno del fondo Elliott, Paul Singer (Photo by Thos Robinson/Getty Images for New York Times)

Il fondo Elliott, noto agli sportivi per essere l’azionista di controllo del Milan, è riuscito a contenere i danni, legati all’epidemia di Coronavirus, sulla performance dei suoi fondi nel primo trimestre 2020.

Come scrive il Sole 24 Ore, lo scorso primo febbraio, mentre ancora nessuno in Occidente si angustiava col Covid-19, Paul Singer, il 75enne fondatore del fondo Elliott, aveva già preso carta e penna per raccomandare ai suoi collaboratori (473 professionisti sparsi tra New York, Londra, Hong Kong e Tokio) di far scorta di acqua, cibo e medicine per evitare i luoghi pubblici e di attrezzarsi per non uscire di casa per almeno un mese perchè il virus era già subdolamente in circolazione tra soggetti asintomatici.

Il pessimismo della ragione ha evitato a Elliott di rimangiarsi tutti i guadagni di inizio anno.

Il fondo Elliott International è riuscito a chiudere il trimestre ancora con un risultato positivo del 2,2%, Elliott Associates dell’1,6%.

Risultati che si confrontano con il -33% riportato dai fondi attivisti nel trimestre al 31 marzo (-25% a nell’ ultimo mese) e del -8% per la generalità degli hedge fund (con una performance negativa intorno al 6% a marzo), come evidenziato dagli indici Hfr (Hedge fund research).

Singer non vede rosa neanche per il futuro: ai clienti ha scritto di aspettarsi una correzione dei mercati superiore al 50% rispetto ai massimi di febbraio.