rinvio Gran Premio Belgio Formula Uno
Charles Leclerc e Lewis Hamilton in pista (Photo Federico Basile / Insidefoto)

Sono davvero poche le certezze su cui possiamo contare in merito alla partenza di questa stagione di Formula Uno. Il Circus si era presentato regolarmente a Melbourne, meta della prima gara, ma la posività al Coronavirus di un membro della McLaren ha poi fatto cambiar i piani. A distanza di qualche settimana, non si sono registrati miglioramenti, ma anzi sono diversi i Gran Premi cancellati o rinviati (in attesa di essere riprogrammati nel calendario che, a questo punto, è tutto da definire. A rischio ora c’è anche il Gran Premio del Belgio, che sarebbe previsto il prossimo 30 agosto.

Al momento la speranza di tutti è che da qui all’estate l’emergenza sanitaria possa essere almeno parzialmente rientrata ma anche gli esperti non se la senton di sbilanciarsi troppo. E anche in caso di allentamento delle misure restrittive sarà necessario modificare le abitudini che avevamo qualche mese fa, a partire dall’utilizzo della mascherina che diventerà pressoché obbligatoria.

I dubbi sul reale svolgimento dell’evento di Spa nascono da una decisione del governo locale, che ha vietato gli eventi di massa fino al 31 agosto. L’unica scappatoia potrebbe quindi arrivare a da una gara disputata a porte chiuse, ma anche in questo caso i rischi di un possibile contagio potrebbero continuare a esserci: nei paddock lavorano infatti migliaia di persone.

Rinvio Gran Premio Belgio Formula Uno – Ferma la vendita dei biglietti

A confermare le perplessità sull’evento c’è anche una decisione importante presa dagli organizzatori, che hanno bloccato la vendita dei biglietti. Per chi avesse già acquistato il tagliando valgono i termini e le condizioni di vendita. «Vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda appena possibile. Nell’interesse di tutti, la priorità è – e deve rimanere – il rispetto da parte di tutti delle misure imposte», si legge nella nota del circuito.

Liberty Media, la società che gestisce il Circus, e la FIA, continuano a essere convinti che la stagione possa svolgersi in maniera più o meno regolare. L’auspicio è di poter organizzare almeno 18-19 gare, anche se il calendario diventerebbe decisamente fisso e comporterebbe sforzi non da poco anche per piloti e addetti ai lavori.