Coronavirus, come richiedere prestito da 25 mila Euro
(Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Cambiano in corsa le regole per i professionisti e i lavoratori autonomi iscritti a casse di previdenza diverse dall’INPS per ottener il bonus da 600 euro introdotto dal governo con il “Decreto Cura Italia”.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cosiddetto Decreto Liquidità (Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23) ha inserito come «paletto» per godere del beneficio l’iscrizione «in via esclusiva» a un Ente previdenziale.

A questo si è aggiunta la modifica dell’articolo 44 del Decreto Cura Italia, approvato dal Senato e in procinto di passare all’esame della Camera che ha definito ulteriormente il bacino degli aventi diritto al bonus da 600 euro, escludendo non più tutti i titolari di trattamenti pensionistici, bensì soltanto chi percepisce un assegno di anzianità e di vecchiaia.

Questo cambiamento in corsa (che rischia di arricchirsi di altre «piroette» normative, nel secondo passaggio parlamentare) è arrivato ad oltre una settimana dall’avvio della presentazione delle istanze in via telematica da parte degli associati alle Casse private.

Non solo, è arrivato quando i pagamenti erano in procinto di partire o, come nel caso dell’Inpgi (la Cassa di previdenza dei giornalisti), erano stati in minima parte già effettuati ai primi richiedenti.

Tutto da rifare, dunque. Come spiega il quotidiano ItaliaOggi, chi ha i requisiti per ottenere i 600 euro (nell’ anno d’imposta 2018 un reddito complessivo inferiore ai 35 mila euro, o guadagni dai 50 mila euro a scendere, però dichiarando una flessione delle entrate del 33% nel primo trimestre dell’anno in cui abbiamo sperimentato gli effetti del Coronavirus) dovrà collegarsi nuovamente ai siti degli Enti.

Sia la Cassa forense (che aveva ricevuto quasi 140 mila istanze), sia quella dei dottori commercialisti (Cnpadc), cui si erano rivolti circa 25 mila iscritti, recepiranno le novità, chiedendo «un’integrazione alla dichiarazione depositata», mentre sono poco più di 8.900 le istanze dell’Enpacl (consulenti del lavoro). «Congelati» pure i 25.262 bonifici in rampa di lancio dell’ Enpam.