(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Nella giornata di ieri, martedì 7 aprile, si è tenuta in call conference una nuova riunione del tavolo permanente sull’emergenza Coronavirus tra Lega Pro, AIC e AIAC.

Un incontro dal quale è emerso «il comune obiettivo e la disponibilità di tutte le componenti di salvare il sistema nell’immediato, ma anche e soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo dove i danni cagionati dalla crisi COVID-19 emergeranno in maniera più evidente», scrive la Lega Pro in una nota.

«Le parti – prosegue il comunicato – si sono concentrate nell’analizzare la situazione dei tesserati che percepiscono un reddito inferiore ai 50.000 euro annui ed hanno assunto il comune impegno, valutata la specificità della serie C, di tutelare in particolar modo tali fasce di tesserati che la crisi ha colpito maggiormente, consci della sensibilità che per tale situazione hanno anche la Federazione e le altre componenti del sistema.

Per tali ragioni hanno convenuto di lanciare un accorato appello al Governo ed al Parlamento affinchè si riesca in tempi rapidi ad intervenire in due direzioni: da un lato attraverso la concessione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali anche per i tesserati sotto i 50.000 euro di reddito annuo, strumento assolutamente necessario ed indifferibile in questo momento, e dall’altro attraverso l’introduzione di strumenti ad hoc che consentano ai club di sopperire alla carenza di liquidità ed ai danni cagionati dal maledetto virus.

E’ altresì emerso che la realtà che vivono i club ed i tesserati di Lega Pro consentirà comunque di trovare la migliore soluzione per tentare di risolvere le differenti problematiche delle singole realtà, ferma restando la necessità di un continuo coordinamento tra Lega, Società e Associazioni di categoria al fine di fornire il necessario supporto per preservare il sistema».

Soddisfazione da parte del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: «La tragedia che il maledetto virus ci sta provocando doveva e deve essere affrontata insieme, per questo l’unità con l’AIC e l’AIAC è un fatto di straordinario valore. Interrompe una deriva che rischiava di far apparire il calcio incapace di trovarsi unito anche quando la casa crolla inesorabilmente».

«La consapevolezza di una crisi inedita e della specificità della Serie C ci ha consentito un comune sentire: salvare il sistema e rappresentare insieme alla Autorità di governo, ad iniziare dal ministro Vincenzo Spadafora, l’urgenza degli interventi che ci consentano di rimediare i danni», ha aggiunto Ghirelli.

«Non abbiamo molto tempo – ha concluso –, dobbiamo nell’immediato avere “un po’ di benzina”, acquisire subito e poter utilizzare gli ammortizzatori sociali. Con AIC ed AIAC c’è l’impegno di tutelare le fasce deboli e più esposte degli atleti e dei tecnici».