Commisso club italiani ceduti
Rocco Commisso, patron della Fiorentina (Foto Giuliano Marchisciano/Insidefoto)

”Tornare a giocare? Dipende da come evolverà la situazione sanitaria: la data del 20 maggio può essere possibile ma ad ora non sappiamo cosa accadrà nelle prossime settimane”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ai microfoni dell’emittente statunitense ESPN.

”Prossimamente potrebbe esserci un nuovo decreto – ha proseguito il n.1 viola -, in caso di miglioramento magari le squadre potranno riprendere ad allenarsi ma potrebbe esserci pure un nuovo peggioramento. Insomma, è difficile ora ipotizzare il ritorno in campo e come disputare tante partite in un mese e mezzo”.

Difficile pure fare valutazioni in chiave futura: ”Nel business del calcio quel che più conta è giocare e adesso questo non sta succedendo – ha evidenziato Commisso -. Comunque bisogna assolutamente preservare il futuro del calcio, ci sono club con situazioni economiche diverse, può rivelarsi necessario un intervento da parte del Governo o dei giocatori. L’auspicio è che l’emergenza abbia almeno qualche effetto positivo, come far aprire gli occhi sulla necessità di cambiare qualcosa a livello di burocrazia venendo incontro a tutti coloro che, come me, vogliono costruire”.

Parlando poi a Fox Business il patron viola s’è detto orgoglioso del fatto che tutti i 4500 dipendenti della sua azienda Mediacom ”lavorano da casa e sono al sicuro dal virus, e grazie ai buoni ricavi di questi anni non licenzierò nessuno”. Poi ha rassicurato sulle condizioni di salute di quanti in Fiorentina, fra giocatori, medici e dipendenti (12)) sono risultati positivi al test Covid-19: ”Pure chi era stato ricoverato all’ospedale adesso è casa e per fortuna stanno tutti bene.”.