Pierre-Emerick Aubameyang eNicolas Otamendi in Arsenal-Manchester City (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

In attesa di stabilire come e quanto verranno ridotti gli stipendi dei giocatori, la Premier League studia quali novità introdurre per facilitare la conclusione della stagione in tempi così eccezionali. Come per esempio portare a cinque il numero delle sostituzioni e sospendere il Var nelle ultime gare della stagione.

Nel mondo del calcio inglese è unanime la volontà di concludere l’annata, così da minimizzare l’impatto economico derivante dall’emergenza Coronavirus. Stando ai media britannici, appare ormai certo che le ultime 10 giornate della stagione verranno giocate a porte chiuse, ma altre misure precauzionali potrebbero essere adottate.

A cominciare dall’aumento del numero delle sostituzioni, che – stando al Daily Mirror – potrebbe salire da tre a cinque per ogni partita. Una soluzione dettata dalla necessità di disputare le 92 gare rimanenti in soli 40 giorni (tra giugno e luglio): di fronte ad un simile tour de force poter contare su più cambi durante i 90 minuti rappresenterebbe un grande aiuto per le squadre, che potrebbero dosare al meglio le energie.

La seconda idea riguarda il Var, che in Inghilterra è strutturato con un campo centrale vicino l’aeroporto londinese di Heathrow, in un edificio a Stockley Park, dove si radunano tre addetti alla moviola ai quali è affidato il compito di seguire le partite e di dare direttive agli arbitri. Secondo il tabloid, questa procedura esporrebbe a rischi le persone coinvolte nel sistema, motivo per cui si potrebbe propendere per una sospensione della tecnologia.

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