Damiano Tommasi (foto Antonello Sammarco/Image Sport/Insidefoto)

“Domani (oggi, ndr) sul tavolo abbiano un elemento in più rispetto alle scorse settimane perchè dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è: occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale”. Il presidente dell’sindacato dei calciatori, Damiano Tommasi, al telefono con l’ANSA è intervenuto ieri sulle aspettative alla vigilia dell’incontro tra l’Aic e la Lega di serie A.

“Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune – continua Tommasi -. La Juve è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati, tra l’altro Chiellini è nostro consigliere. Se non ci sono contenziosi tra club e giocatori non siamo tenuti a intervenire, se loro hanno trovato un accordo va bene così”.

Il ministro Spadafora ieri aveva dichiarato: “Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico. Le squadre di Serie A hanno già sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sarà più come prima. Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo mancherà per molto tempo – le parole di Spadafora – Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico, domani (oggi, ndr) proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado”.