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(Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Tutti i club in Europa restano in attesa di capire quale potrà essere l’impatto economico legato all’emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus. Le perdite previste sono copiose: solo in Italia si parla di oltre 800 milioni di mancati incassi nel caso in cui la Serie A non dovesse ripartire. Numeri che rischiano di avere effetti anche sul Fair Play Finanziario, il sistema di controllo economico/finanziario dell’Uefa. Tuttavia la federcalcio continentale ha già lasciato intendere che c’è la possibilità di allentare le norme, anche perché nel regolamento attuale è già prevista questa ipotesi.

L’articolo 68 in particolare sottolinea: “Se uno dei requisiti di monitoraggio (riguardo il breakeven e l’assenza di debiti scaduti, ndr) non è soddisfatto, l’organo di controllo finanziario dei club UEFA prende una decisione, compresa la possibilità di concludere un accordo transattivo con il licenziatario, prendendo in considerazione altri fattori come definiti nell’Allegato XI e adottando le misure appropriate”.

Tra i fattori in considerazione, tuttavia, ci sono due punti che riguardano ipotesi come la situazione attuale di emergenza: le cause di forza maggiore e i potenziali cambiamenti nell’ambiente economico.

“Come parte delle sue considerazioni, l’organo di controllo finanziario dei club UEFA può anche tenere conto di eventi o circostanze straordinari al di fuori del controllo del club che sono considerati un caso di forza maggiore”, si legge nel regolamento.

L’Uefa poi aggiunge: “Come parte delle sue considerazioni, l’organo di controllo finanziario dei club UEFA può anche tenere conto dell’impatto finanziario quantificabile sul club di eventi economici nazionali straordinari che sono temporanei e considerati al di là delle fluttuazioni generali del contesto economico. Tali eventi esulano dal controllo del club e il club non ha ragionevoli possibilità di mitigare il significativo impatto finanziario negativo”.

Due ipotesi che corrispondono alla situazione attuale: per questo l’Uefa, anche senza dover introdurre nuove norme, potrà applicare questi criteri, andando ad analizzare la situazione caso per caso. L’Uefa potrebbe tuttavia anche decidere di intervenire a livello generale, con nuove indicazioni per i club.