Lega Serie A (foto calcioefinanza.it)

Sassuolo-Brescia del 9 marzo è stata l’ultima partita di questa stagione in Italia? Opzione possibile, secondo quanto riportato da Repubblica. Anche perché i club di Serie A sono divisi e la percentuale di chi vorrebbe ricominciare a giocare sembra si stia assottigliando sempre più.

La Lega e alcuni club puntano a tornare in campo, anche giocando a giugno e luglio. Ipotesi che non tutti, tuttavia, condividono: altre società, considerando anche la loro posizione in classifica, nonostante il peso importante della mancata conclusione del campionato a livello economico, punterebbero però a risparmiare sullo stipendio dei giocatori, dato l’altissimo costo dei salari in Serie A.

Altre società, invece, punterebbero a voler tornare a giocare solo quando l’Italia sarà a “contagi zero”, con una indicazione temporale che potrebbe essere settembre, sempre se la situazione andrà in miglioramento.

Non concludere il campionato porterebbe diversi potenziali scontri, non solo per le perdite economiche. Non essendoci norme a riguardo, bisognerà decidere cosa fare per la classifica finale, compito che tocca a Gravina e alla Figc per quanto riguarda la scelta delle squadre da mandare nelle coppe, ma ci sono diverse correnti di pensiero, secondo Repubblica: in Champions le prime quattro allo stop del campionato, le prime quattro in base al ranking Uefa o le quattro che hanno partecipato all’edizione 2019/20. Il problema, tuttavia, ancora non è stato affrontato in Lega, ma c’è da attendersi battaglia con la Figc che guarda interessata.

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