Serie A, niente aiuti diretti dal Governo: chieste nuove norme

Niente aiuti dal punto di vista economico, ma una revisione delle norme che possa portare ad un aiuto indiretto al sistema calcio della Serie A. È questa l’ipotesi allo studio…

pallone Serie A

Niente aiuti dal punto di vista economico, ma una revisione delle norme che possa portare ad un aiuto indiretto al sistema calcio della Serie A. È questa l’ipotesi allo studio da parte della Lega, secondo quanto riportato da diversi quotidiani.

Le stime relative dal danno economico per il campionato possono superare il miliardo, considerando i danni indiretti, spiega la Gazzetta dello Sport. Ad oggi si parla di 720 milioni di danni se il campionato non verrà concluso, mentre di “soli” 167 milioni nel caso in cui la Serie A venisse portata a termine ma a porte chiuse.

Tuttavia, l’intenzione non è quella di chiedere un aiuto economico diretto al Governo per far fronte alle difficoltà. Oltre alla possibilità di taglio degli stipendi, infatti, i club e la Lega stanno studiando diverse ipotesi da presentare al Governo per avere, nei prossimi mesi, un ritorno economico indiretto grazie alla revisione di alcune norme.

Si va così dalla semplificazione della burocrazia sulla costruzione di nuovi stadi, alla revisione della legge Melandri sui diritti televisivi, fino a quella sul professionismo sportivo e anche la revisione delle norme sul decreto dignità relativamente alle pubblicità delle agenzie di scommesse. Norme che, alla ripartenza normale delle attività superata l’emergenza coronavirus, potrebbe dare una grossa mano alle società di Serie A, fornendo un aiuto economico indiretto da parte del Governo.