Pajtim Kasami del Sion (foto Imago Images)

Christian Constantin, presidente del Sion, squadra che milita nella massima serie svizzera, ha preso la drastica decisione di licenziare i giocatori che non avevano accettato la riduzione del salario, proposta in seguito al crollo delle entrate per l’emergenza coronavirus.

Il club, come del resto le altre società, sta lottando contro gli effetti dell’emergenza coronavirus tra i quali c’è anche il risvolto economico, con le entrate naturalmente azzerate dallo stop all’attività sportiva.

Come sottolineato da Sky Sport, in Svizzera esiste una speciale “cassa integrazione” che interviene in casi del genere, o comunque in tutte quelle situazioni in cui un lavoratore è impossibilitato a offrire le sue prestazioni per colpa di terzi. Una cassa integrazione che aiuta il datore di lavoro e che è stata allargata al mondo del calcio, con un salario ridotto per i giocatori (in percentuale, in base allo stipendio) pagato in parte dal club e in parte dallo Stato. Una soluzione accettata praticamente da tutti i giocatori del campionato elvetico.

Hanno fatto eccezione 9 calciatori del Sion i quali hanno rifiutato la proposta portando così il presidente Constantin a prendere la drastica decisione di licenziarli. Una scelta che l’Associazione svizzera dei giocatori non ha accettao di buon grado e per la quale ha già presentato un reclamo, affermando che le cause di forza maggiore legate al coronavirus non sono accettabili.

Tutti e nove i giocatori licenziati ieri hanno ricevuto la stessa lettera di risoluzione del contratto di lavoro, senza preavviso. Poche ore prima, spiega il portale svizzero, era stata recapitata un’altra comunicazione in cui si chiedeva agli stessi giocatori di accettare le misure decise dal Sion, ovvero una riduzione dei compensi con un salario massimo di 12.350 franchi fornito dall’assicurazione contro la disoccupazione

Queste le parole scritte in una lettera inviata al Sion: “Prevediamo che questi licenziamenti abusivi saranno immediatamente revocati e che si aprirà una discussione su possibili alternative”.