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I cinque cerchi olimpici (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

“Tokyo 2020? Non cè bisogno di prendere decisioni affrettate, quando ci sono ancora quattro mesi di tempo”. Intervistato dalla Bbc, il numero uno dell’atletica mondiale, Sebastian Coe, parla dell’eventualità che l’Olimpiade possa venire rinviata a causa del Coronavirus.

“Tutto è possibile – aggiunge il 2 volte campione olimpico dei 1500 -, e se bisognerà ‘aggiustare’ le date lo faremo. Tutto cambia continuamente, la situazione è in perenne divenire ma certo questa non è una decisione che può essere presa sul momento. Cerchiamo di regolarci in base alle informazioni, che però non sono troppe”.

Sul tema è intervenuto anche Gianni Petrucci, presidente della Fip ed ex numero 1 del Coni. “Dicono che la deadline per decidere sull’Olimpiade sia fine maggio-inizio giugno: ma come si fa a pensare oggi, con questa pandemia (già la parola mette paura e crea psicosi), che si sta espandendo in tutto il mondo, a pensare che in quel momento Tokyo sarà immune da ogni problema?”, le sue parole all’ANSA.

“Ma come si fa a crederlo? – insiste Petrucci -. Lo dicano i virologi, e gli studiosi della medicina. Tutti vorremo farle, ma bisogna essere realisti, qui muore la gente ogni giorno: in molti perdono la vita e noi siamo certi che ci saranno le Olimpiadi? Non ci credo e quindi mi chiedo perché il Cio non dica la verità: ‘vogliamo farle, ma sarà molto ma molto difficile riuscirci'”.

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