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(Insidefoto.com)

La guerra dei calendari potrebbe essere solo iniziata. Anche perché la riunione di ieri tra tutti gli stakeholders del calcio europeo ha creato una situazione complessa, in cui Champions ed Europa League sembrano avere la priorità sui campionati nazionali.

Una priorità che crea enormi problemi nel concludere i campionati entro il 30 giugno, come indicato dalla stessa Uefa quale termine ultimo. Anche perché di mezzo c’è anche una pausa per le nazionali a inizio giugno, che Ceferin punta a far disputare regolarmente visto che si parla anche di spareggi per gli Europei 2021 con quattro nazioni che ancora devono qualificarsi.

Come spiega Repubblica, così, diventa complesso incastrare le date dei singoli campionati. Anche perché, ad esempio, in Serie A è vietato dal contratto collettivo l’ipotesi di giocare ogni due giorni, come avviene in Inghilterra seppur solo durante le festività natalizie.

Tuttavia, l’Uefa ha dato una indicazione chiara: l’obiettivo è concludere i campionati regolarmente. Per questo, la federcalcio continentale ha escluso direttamente l’ipotesi di play-off scudetto, come riporta Repubblica. Situazione che complica ancora di più la posizione delle leghe nazionali, visto che il rischio di non concludere i campionati entro il 30 giugno, con quanto ne deriva in termini economici per diritti tv, metterebbe a rischio la posizione di tanti club.