FC Barcelona's Leo Messi (l) celebrates the victory in La Liga 2018/2019 in presence of RFEF's President Luis Rubiales. April 27,2019. (ALTERPHOTOS/Acero) Bacellona - Levante Liga Campionato Spagna 2018/2019 Foto Alterphotos / Insidefoto ITALY ONLY

Il Barcellona non sarà campione se non sarà ripresa La Liga. Lo ha annunciato Luis Rubiales, presidente della RFEF, la Federcalcio spagnola, in una conferenza via streaming dopo aver “incontrato” telematicamente i rappresentanti delle Federazioni. Il presidente ha escluso la decisione a tavolino del campionato, ma che i campioni di Spagna verranno stabiliti sul campo con il prolungamento del calendario in caso fosse necessario.

Come riportato dal quotidiano spagnolo Marca, Rubiales ha esposto tutti gli scenari che sono stati valutati per rispondere all’emergenza coronavirus che ha colpito anche la Spagna, ma ha chiarito che l’unica opzione realmente considerata è stata quella di terminare i campionati posticipando il termine della competizione.

“Le competizioni devono terminare prima del 30 giugno, ma quella data non è un muro invalicabile. La competizione deve essere vinta sul campo. Abbiamo tutti votato a favore. Presidenti e funzionari territoriali concordano nel sostenere questa tesi”.

Rubiales ha esposto le altre possibilità portate sul tavolo della Federazione: “Non è giusto che la competizione si concluda con la classifica che c’è adesso. Né la stagione può essere dichiarata nulla. E non ci sembra nemmeno corretto assegnare il titolo in base alla classifica al momento della conclusione del girone d’andata. Pertanto, la Federazione punta sull’allungamento del calendario. Ciò significa, chiaramente, che il Barcellona non sarà campione se non si riprenderà il campionato”.

Inoltre, il presidente ha lasciato la porta per la conclusione del campionato durante la stagione 2020/21 modificandone il formato.

Allo stesso tempo, Rubiales ha voluto rassicurare tutti i club non professionistici sottolineando che riceveranno “il cento per cento” dell’aiuto concordato. Ha anche annunciato che tutti i pagamenti dovuti saranno allentati per andare incontro ai club.

Il presidente nel suo intervento ha trattato anche il tema della finale di Copa del Rey: “Non escludiamo nulla, né che sia in estate, né tanto meno che si possa disputare fuori dalla Spagna”. Si era parlato del 31 maggio come possibile data, ma tutto è stato congelato dopo gli sviluppi degli ultimi giorni a causa xella diffusione del virus. Ha poi concluso: “Vogliamo che la finale sia
giocata con i tifosi sugli spalti e i presidenti di Real Sociedad e Athletic Club discuteranno tra loro per trovare la soluzione migliore”.