Come funziona sorteggio calendario Serie A
(Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

“La Serie A a 22 squadre? Dico categoricamente no. Non mi va di penalizzare soggetti perché non vogliamo affrontare con maggiore senso di responsabilità quello che deve essere il rispetto dei format dei campionati. Così il presidente della Figc Gabriele Gravina, intervenuto a Sportitalia.

“Spalmare il campionato su due stagioni? Non ammazziamo nulla, stiamo cercando di restare con i piedi per terra capendo l’emergenza che stiamo affrontando tutti. Abbiamo una grande esigenza, che il campionato italiano debba arrivare ad una sua definizione. La nostra deadline è il 30 giugno, l’obiettivo è chiudere il campionato 2019/2020. Andare oltre? Non è impossibile ma se fosse un interesse a livello europeo, potrebbe essere possibile adottare un’emergenza di carattere internazionale”.

“Da domani ci confronteremo tutti, qualche riflessione l’abbiamo già scambiata noi presidenti di Federazioni. Qualche settimana fa c’era solo preoccupazione, oggi ci sono certezze. C’è un nemico subdolo, dobbiamo sconfiggerlo perché il bene primario è la tutela della salute dei cittadini. Il piano A è che il campionato di calcio deve trovare una sua definizione ma dovrei usare il plurale perché si parla di campionati. Abbiamo l’esigenza di dare certezza per il futuro, l’unica certezza è il completamento dei tornei. Rinviare Euro 2020? È probabile, mi sembra la soluzione più giusta”. 

Playoff? Dipende dai tempi, ho proposto playoff e playout perché il valore della competizione sul campo credo che sia il modo migliore per assegnare un titolo e per individuare promozioni e retrocessioni. L’altra ipotesi è che si arrivi al congelamento della classifica che genererebbe tensioni mentre l’ultima è di non assegnare il titolo. Abbiamo il dovere e l’obbligo di indicare le squadre che partecipano alle prossime Champions, Europa League, chi sale dalla B e così via. Mi auguro che questo sia possibile”.