spese calciomercato 2020
(Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto)

Tagliare gli stipendi dei calciatori sotto contratto come misura per contenere il danno derivante dai mancati ricavi legati ad un eventuale sospensione definitiva del campionato di Serie A 2019-2020 per il protrarsi dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

L’ipotesi, estrema quanto clamorosa, non è ancora stata discussa formalmente, nemmeno a livello tecnico in Lega di Serie A, ma secondo quanto risulta a Calcio e Finanza, già alcuni club del massimo campionato avrebbero avviato approfondimenti sul tema assieme ai propri legali, in modo da poterne discuterne con coscienza di causa nei prossimi giorni, quando entrerà nel vivo il lavoro dei tavoli tecnici istituiti dalla Lega per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

Nel caso in cui dagli approfondimenti legali in corso emergesse la percorribilità di questa strada, l’orientamento dei club che stanno valutando questa possibilità, che si profilerebbe solo nel caso in cui il campionato venisse sospeso definitivamente a causa del protrarsi dell’emergenza coronavirus, sarebbe comunque quello di non muoversi d’imperio, ma di avviare un tavolo negoziale con l’Associazione italiana calciatori (AIC) per trovare una soluzione condivisa con il sindacato degli atleti.

E’ tuttavia evidente che se la normativa giuslavoristica (i calciatori sono lavoratori dipendenti) fosse favorevole ai datori di lavoro, i club avrebbero maggior potere negoziale ad un eventuale tavolo con il sindacato dei calciatori.

L’ipotesi di un taglio agli stipendi dei calciatori quale misura per contenere il danno derivante dai mancati ricavi dovuti ad un’eventuale sospensione definitiva del campionato, è stata presa in considerazione anche dagli analisti di Banca IMI nel report in cui hanno stimato l’impatto sui conti della Juventus dell’emergenza Covid-19 nello scenario peggiore.

In caso di annullamento di tutte le partite rimanenti di Serie A, Coppa Italia e Champions League, la Juventus, secondo Banca IMI, avrebbe infatti la possibilità di rinegoziare i contratti in essere con i calciatori, andando così a ridurre il costo del personale tesserato (LEGGI L’ANALISI DI BANCA IMI SUI CONTI DELLA JUVENTUS).

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