Serie A playoff playout
(Photo by Vincenzo PINTO / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

La positività al Coronavirus di Daniele Rugani e la conseguente quarantena per i calciatori di Juventus e Inter rafforza ancora di più la decisione di fermare il calcio in Italia. Tuttavia, una soluzione per il futuro va trovata, e non dovrebbe prevedere né i playoff, né i playout.

Come spiega “La Gazzetta dello Sport”, la volontà dei club è quella di portare a termine il campionato, scartando formule nuove (appunto playoff e playout). L’obiettivo è provare a concludere la Serie A con le dodici giornate che mancano. Desiderio che i club continuano a esprimere nelle varie assemblee video alle quali partecipano quotidianamente.

Il calendario dovrebbe ovviamente essere concentrato in poche settimane ma il tempo ci sarebbe, con la scadenza necessaria del 30 giugno imposta anche dalla scadenza dei contratti dei giocatori. Ipotesi che oltre a prevedere condizioni di nuovo sicure per la salute, presuppone il rinvio di EURO 2020.

In una prima bozza di calendario studiata dalla Lega Serie A, l’ipotesi è di riprendere subito dopo venerdì 3 aprile, data di “scadenza” del DPCM attualmente in vigore. Si giocherebbe sabato 4 e domenica 5, ma sorgerebbero problemi per Inter e Juventus, ferme con gli allenamenti a causa della quarantena.

L’altra idea è quella di ripartire nel primo week end di maggio, sabato 2 e domenica 3, con un calendario già pianificato e pronto ad essere presentato nel Consiglio federale del 23 marzo. Resta comunque da capire come si evolverà la situazione fino a tale data.

Infine, su playoff e playout in molti hanno sollevato perplessità. In particolare, servirebbero norme ad hoc per stabilire una formula precisa. Situazione che coinvolgerebbe prime e ultime quattro, ma è evidente che le posizioni di Juventus e Lazio sarebbero differenti rispetto a quelle di Inter e Atalanta. Estrema anche l’ipotesi di non assegnazione dello Scudetto o, al contrario, la cristallizzazione della classifica attuale.