finale Coppa Italia Primavera rinviata
(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

FIFpro chiede stop competizioni – L’emergenza coronavirus sta mettendo in difficoltà le singole federazioni che si chiedono se sia giusto o meno far disputare le partite, che in caso sarebbero giocate a porte chiuse.

I protagonisti del calcio giocato hanno preso posizione. Attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale, la FIFPRO, il sindacato mondiale dei calciatori, ha chiesto ufficialmente che vengano sospese tutte le competizioni a causa del diffondersi del Covid-19.

Questo il testo del comunicato: “Chiediamo alle autorità e agli organizzatori delle competizioni di prendere trasparenti e ragionevoli decisioni basate sulla consulenza con i rispettivi governi. I calciatori professionisti sono preoccupati per se stessi, le le famiglie e gli amici visto quanto sono esposti con viaggi, allenamenti e spostamenti vari. Qualsiasi azione deve essere coordinata in collaborazione con i giocatori e i loro sindacati.”

Prosegue: “Chiediamo ai datori di lavoro e agli organizzatori delle competizioni, misure precauzionali tra cui la sospensione di allenamenti e partite e supportiamo le federazioni che hanno chiesto tali misure. Il calcio è fortemente influenzato da questa situazione: le partite a porte chiuse e le cancellazioni hanno effetto sui flussi di entrate dei club grandi e piccoli. L’industria del calcio dovrebbe prendere in considerazione misure di solidarietà straordinarie per proteggere tutti, in primis le società bisognose causa pagamenti”.

La posizione dei calciatori è chiara, ed nel sistema calcistico nazionale era già stata specificata dalle parole del presidente dell’assocalciatori Damiano Tommasi, il quale ha commentato su Twitter il decreto riguardante il coronavirus, che limita gli spostamenti tra la Lombardia e altre 11 province coinvolte nel decreto.

Queste le sue parole: “Fermiamo il campionato!! Serve altro? Stop football!! Prima la salute”, le parole del numero uno del sindacato calciatori.

Tommasi domenica prima delle partite aveva ribadito che “c’è un rischio anche per i calciatori e dobbiamo prendere tutte le precauzioni per la sicurezza di chi gioca: in campo non si può certo rispettare la distanza di un metro, ma vanno prese tutte le misure per garantire la sicurezza di chi e’ allo stadio, compresi staff e personale, per ridurre al minimo quel rischio. Tra i giocatori c’è chi e’ convinto di andare avanti e chi esprime preoccupazioni, ci sono molti stranieri ed e’ sotto gli occhi di tutti quel che sta succedendo dall’estero verso l’Italia…”.

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