Steven Zhang e Javier Zanetti (foto ufficio stampa Inter)

Sempre più peso e attenzione verso la digitalizzazione, anche nel mondo del calcio, soprattutto dal punto di vista commerciale. È questa la strada e la strategia indicata dal presidente dell’Inter Steven Zhang, nel suo intervento all’FT Business of Football Summit.

“Per Suning la vendita al dettaglio era al centro del business. Abbiamo sempre lavorato analizzando quello che i consumatoris vogliono. Ci siamo trasformati da azienda offline ad azienda in cui i oggi ricavi online superano quelli offline. Quello che facciamo con i club di calcio è provarli ad aiutarli nel targetizzare contenuti per le diverse aree. L’anno scorso abbiamo LAVORATO con City e Liverpool con una inziaitiva di co-marketing nel black friday cinese, è stata una grande opportunità per vedere che tipo di prodotti vengono comprati o che tipo di contenuti le persone vogliono vedere. Facciamo eventi di beneficenza, molti club: ieri ad esempio il Real Madrid che ci ha dato le maglie del Clasico per metterle all’asta per raccogliere soldi per il coronavirus. Usiamo la nostra esperienza a livello digitale per portare club, leghe e giocatori vicini ai tifosi”. 

“Oggi, in tutti i business, due temi sono importanti: globalizzazione e digitalizzazione. I nostri partner non sono più locali, vogliono approcciarsi a livello internazionale. Se pensiamo a 5 o 10 anni fa sembrava impossibileche oggi potessimo avere un team per Facebook o uno per Tik Tok, probabilmente non c’era nemmeno un social media team. È cambiata la tecnologia ma anche i nostri partner lo chiedono, anche per targetizzare i consumatori”.

“Le partite durano solo 90’, ma dopo quelli cosa si può fare con tutti i consumatori? Oggi il 99,9% delle persone non guarda una partita per intero, vengono distratti da smartphone, social media, qualsiasi cosa. Come società, come possiamo tagliare il nostro lavoro e i nostri contenuti in base a questo e cosa possiamo fare per attirarli? È una delle più grandi sfide ma anche una grande opportunità”, ha proseguito.

“Abbiamo comprato tanti giocatori dalla Premier League per agganciare i tifosi in Asia? Guardando alla Premier League, la cosa più interessante è quanto stanno facendo in termini di marketing e iniziative commerciali. Ma riguardo la scelta dei giocatori, la cosa importante è avere una squadra competitiva in campo, perché alla fine siamo una società di calcio. Al centro ci sono le partite, i risultati sportivi. Quando guardiamo ai giocatori non guardiamo a nazionalità o lega da cui provengono, ma le loro capacità sportive. Secondariamente, quello che apprezzo di più per giocatori come Lukaku o Young è che non sono solo bravi calciatori ma anche brave persone. In quanto club che usa molto i contenuti digitali, scegliamo anche idoli per le giovani generazioni. Valutare giocatori dalle capacità e anche dalla personalità per dare il giusto messaggio è importante per l’Inter. Per questo abbiamo scelto questi giocatori e pensiamo di aver fatto la scelta giusta, i risultati ci stanno dando ragione”. 

“Nei prossimi anni saremo un club che comprerà sul mercato più che vendere? Come Inter il nostro target è lottare al livello più alto. In questo caso, investire nel mercato e scegliere i giusti giocatori è la chiave, ma dobbiamo sempre seguire le regole affinché il calcio sia sostenibile nel lungo termine. Per questo le capacità di marketing e commerciale sono fondamentali per crescere nel calcio di oggi”. 

 

“Sono soddisfatto della guida della Serie A e della strada intrapresa? Ovviamente non sarò mai soddisfatto del lavoro per promuovere la nostra lega. Champions e Premier fanno molte attività commerciali e marketing di successo perché le persone pensano sempre all’innovazione. Abbiamo la responsabilità e l’obbligo di essere innovativi e spingere la lega ad andare avanti, ma non sarà mai abbastanza. Anche le infrastruttre, oggi non danno grandi servizi per i nostri tifosi. Una volta che queste cose saranno migliorate vedremo il calcio italiano migliorare.

“Razzismo? Credo che l’educazione sia la strada più efficace per combattere il razzismo. Noi lo abbiamo scritto nel nostro nome, Internazionale, non importa da dove vieni, qual è il tuo colore, noi siamo uniti, anche il presidente viene dalla Cina. Crediamo che promuovendo queste campagne e educando le persone, soprattutto i più giovani, gli incidenti diminuiranno. Contro il razzismo quello che possiamo fare usare digital content per promuovere messaggio, educarli, è la cosa più importante per cambiare la realtà di oggi”. 

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