premio Prisco Marotta
Giuseppe Marotta. amministratore delegato dell'Inter (foto Antonello Sammarco/Image Sport/Insidefoto)

«Una proposta impraticabile e quasi provocatoria». Così l’ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, interpellato dall’ANSA replica alle parole del presidente della Lega di A, Paolo Dal Pino, che aveva accusato il club nerazzurro di non aver voluto prendere in considerazione l’idea di giocare Juve-Inter lunedì a porte aperte, invece che domenica a porte chiuse.

Il pubblico ammesso, sottolinea Marotta, sarebbe stato però «solo quello juventino» e giocare lunedì «sarebbe andato contro la logica della tutela della salute pubblica, presupponendo, di fatto, la scomparsa dell’allarme Coronavirus nel giro di sole 24 ore».

«Abbiamo ricevuto un’ipotesi informale ed aleatoria – spiega all’ANSA l’ad dell’Inter – dal parte dell’ amministratore delegato della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo, nella serata di venerdì, che non abbiamo voluto neanche tenere in considerazione in quanto impraticabile e quasi provocatoria, nel rispetto dell’Inter, di milioni di nostri sostenitori e di tutti gli appassionati di calcio in generale».

«Da cittadino», ha osservato ancora Marotta, «mi sento di riconoscere il momento di grande emergenza che sta attraversando il nostro paese ed i grandi problemi che ne conseguono: la tutela della salute pubblica è la priorità».

Poi Marotta ha poi spiegato all’ANSA i motivi per i quali l’Inter non ha “preso in considerazione” l’idea di giocare lunedì: «Questa proposta è stata giudicata da noi improponibile per tre motivi specifici. Il primo perché sarebbe andata contro logica della tutela della salute pubblica , presupponendo – di fatto – la scomparsa dell’allarme Coronavirus nel giro di sole 24 ore, dal non si gioca domenica al via libera ai tifosi il lunedì».

«Il secondo – prosegue Marotta – perché lo Stadium sarebbe stato aperto ai soli tifosi bianconeri, con le conseguenti polemiche del caso, senza la presenza di nostri sostenitori, causando una situazione di imparità inaccettabile».

«Il terzo: perché lo spostamento a lunedì di Juve-Inter avrebbe comportato lo slittamento a giovedì di Juve-Milan di Coppa Italia, nello stesso giorno di Napoli-Inter, con le possibili rimostranze da parte della Rai che del torneo detiene i diritti tv», ha concluso l’ad nerazzurro.

4 COMMENTI

  1. Ma perchè il signor Marotta oltre a delirare pretendendo di giocare la partita più importante della stagione a porte chiuse penalizzando la squadra di casa , Trasmettere in mondovisione Juve-Inter a porte chiuse avrebbe aumentato i miliardi di euro di danni che la nostra economia sta avendo: dare l’idea di uno stato in quarantena con l’immagine visiva di un catino spettrale, al gelo, di notte, isolato. In contemporanea poi a Real-barcellona,pazzesco, folle!non parla a proposito degli sponsor cinesi che con oltre 50 milioni lo hanno aiutato a sistemare il bilancio eludendo il finanzial fair play. Sponsor cinesi che non ci sono sono spariti e quando sponsorizzavano l’Inter non figuravano nemmeno sul sito ufficiale dell’Inter

  2. Con i rinvii di ieri c’è la prova provata che gli errori arbitrali non sono così casuali come si vuole far intendere. Sarebbe opportuno, per salvare il calcio italiano, radiare/sciogliere quella associazione piemontese che è nociva per tutto il movimento calcistico nazionale.

  3. Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri…
    Vedremo ora se anche in tutti gli altri casi di partite a porte chiuse verranno rimandate le partite o se solo qualcuno ” è più uguale di altri”

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