Francesco Totti agente sportivo
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

«Inizia una nuova avventura. Con orgoglio vi annuncio che ho fondato due società di consulenza e assistenza per club e calciatori che hanno sede a Roma: la CT10 e IT Scouting». Con queste parole, pubblicate sul suo profilo Twitter, Francesco Totti ha dato il via alla sua carriera professionale fuori dalla Roma e all’interno del mondo dei procuratori e dello scouting.

La prima società (CT10) presta servizi nel settore delle attività sportive, sia in Italia che all’estero. Qui Totti lavora assieme al giovane procuratore romano Giovanni Demontis che figura come amministratore unico e possessore del 51% del capitale sociale: 7.650 euro sui 15 mila totali (ma a Totti spetta comunque un diritto agli utili in misura pari al 90%).

La società ha per oggetto la prestazione di servizi nel settore delle attività sportive, e in particolare provvede:

  • A svolgere l’attività di agente sportivo, in quanto iscritta nel registro federale degli agenti sportivi;
  • A svolgere attività di intermediazione per la conclusione di contratti in ambito sportivo;
  • A fornire assistenza in ordine alle attività connesse alla: conclusione, risoluzione, ossia scioglimento o rinnovo di contratto di prestazione sportiva professionistica; conclusione di un contratto di trasferimento di una prestazione professionistica; tesseramento presso una Federazione professionistica, svolgendo tutte le attività di carattere preparatorio, istruttorio, strumentale, organizzativo e di immagine;
  • A fornire assistenza agli agenti sportivi in ordine alle operazioni di gestione, negoziazione e/o cessione dei contratti sportivi relativi ad atleti professionisti.

La seconda società denominata IT Scouting, il cui rappresentante unico è invece esclusivamente Totti, si occupa invece di prestare servizi nel settore delle attività sportive e dello spettacolo in Italia e all’estero. Il capitale sociale è pari a 15 mila euro ed è interamente versato da Totti.

La società in questione ha per oggetto «lo svolgimento, sia in Italia che all’estero, dell’attività di prestazione di servizi nel settore delle attività sportive e nel settore dello spettacolo, in particolare, fermo rimanendo lo svolgimento delle funzioni di procuratore sportivo da parte di persone fisiche abilitate dal regolamento dell’attività di procuratore sportivo, la società provvede:

  • a fornire assistenza in ordine alle attività connesse alle procure sportive, svolgendo tutte le attività di carattere preparatorio, istruttorio, strumentale, organizzativo, di immagine e conseguendo i diritti economici e patrimoniali derivanti dagli incarichi conferiti ai procuratori sportivi;
  • a fornire assistenza ai procuratori sportivi in ordine alle operazioni di gestione, negoziazione e/o cessione dei contratti sportivi relativi ad atleti professionisti».

Resta dunque ora da capire come si svilupperà l’attività delle due società. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, per adesso l’idea è quella di occuparsi di giovani (non è un mistero l’interesse per Esposito dell’Inter e neppure alcune chiacchierate con Pradè ed Enrico Chiesa per il giovane Federico). Inoltre, non è escluso che in futuro Totti, sfruttando i suoi 30 anni nel mondo del calcio, si allarghi anche agli allenatori.

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