Felipe Anderson (Photo by Michael Regan/Getty Images)

La Premier League si schiera contro il divieto per i club di avere sponsor di maglia legati al mondo delle scommesse. Così si è espresso l’a.d. Richard Masters, in relazione alla promessa revisione del governo sulla legislazione in materia di scommesse.

Nella sua prima intervista ad ampio raggio da quando è diventato ufficialmente nuovo CEO della Premier League, Masters ha dichiarato che la lega avrebbe collaborato con la revisione del governo, ma che non sarebbe stata critica a proposito delle scommesse.

«Lo sport e il gioco d’azzardo hanno una lunga storia di associazione», ha detto Masters, in risposta alle preoccupazioni degli attivisti secondo cui il modo in cui il mondo delle scommesse abbraccia quello del calcio è diventato eccessivo ed è causa di problemi di dipendenza.

La Premier League – scrive il “Guardian” – non ha un partner commerciale legato al mondo del gioco d’azzardo, ha aggiunto Masters, che tuttavia ha riconosciuto che tutti e 20 i club vantano accordi in questo settore, di cui 10 come sponsor di maglia. «Di certo non siamo critici; dipende dai nostri club se vogliono avere rapporti con le aziende di scommesse».

Discutendo l’impegno del governo a rivedere la legge sul gioco d’azzardo del 2005, la legislazione con cui l’allora governo laburista rese drasticamente più morbide le rigide normative sull’industria del gioco d’azzardo, Masters ha dichiarato che la Premier è disponibile a collaborare.

«Penso che quest’area abbia bisogno di una governance più forte, in particolare per proteggere i vulnerabili. Non credo però che la risposta alla fine debba essere che le squadre di calcio non dovrebbero più avere maglie sponsorizzate da società di scommesse, ma collaboreremo sicuramente alla revisione normativa».

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