NFL e UEFA Champions League a confronto
NFL e UEFA Champions League a confronto

Domenica 2 febbraio 2020 all’Hard Rock Stadium di Miami di disputerà il 54esimo Super Bowl, ovvero la finale del campionato di football americano NFL, che vedrà contrapposte le squadre dei San Francisco 49ers e Kansas City Chiefs.

Il fischio d’inizio è previsto per le 18.30 di domenica 2 ora locale, ovvero le 00.30 di lunedì 3 febbraio in Italia.

L’appuntamento con il Super Bowl ci offre un’occasione importante per fare un confronto economico tra il campionato di football americano NFL e la Champions League di calcio.

Prima di addentrarci nell’analisi ecco alcune informazioni utili per chi volesse seguire il Super Bowl in streaming o in diretta tv.

Super Bowl in streaming, come seguire la sfida tra 49ers e Chiefs

Il Super Bowl 2020 sarà trasmesso in live streaming in Italia da DAZN, la piattaforma di eventi sportivi in live streaming che dal suo arrivo in Italia nel 2018 detiene i diritti del campionato di football americano NFL.

In attesa della diretta Superbowl con la sfida tra San Francisco 49ers e Kansas City Chiefs, DAZN scalderà l’atmosfera con una serie di contenuti in pieno stile NFL che raccontano le storie dei protagonisti passati e presenti con un focus sugli allenatori e le strategie attuate per arrivare in finale; il tutto accompagnato dai commenti di un esperto come Roberto Gotta.

Clicca qui per abbonarti a DAZN e seguire il Super Bowl in streaming live.

Oltre al Superbowl in streaming, l’abbonamento a DAZN consentirà di seguire tre partite del campionato di calcio di Serie A per ogni turo, tutte le partite del campionato di Serie B, oltre che il grande calcio internazionale con Liga, Ligue 1, FA Cup, EFL League Cup, Eredivisie e Championship, Copa Libertadores e Copa Sudamericana, Major League Soccer (MLS), la J1 League giapponese e la Chinese Super League.

Nell’abbonamento DAZN sono inoltre compresi i canali di Eurosport oltre che le gare di Moto 2, Moto 3 e MotoGP per le stagioni 2020 e 2021.

Superbowl in tv, la finale NFL in diretta sul Canale 20

La finalissima del campionato NFL sarà trasmessa – show dell’intervallo compreso – nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 febbraio 2020 su Canale 20.

La telecronaca della diretta Superbowl in tv sarà affidata a Federico Mastria con il supporto del commento tecnico di Alessandro Trabattoni, ex Head Coach dei Rhinos Milano.

Nessun problema per chi non vuole fare le ore piccole e vuole comunque vedere il Superbowl in tv: lunedì 3 febbraio 2020 alle 18 su Canale 20 andrà in onda un’ampia sintesi del match.

NFL e Champions League, chi vale di più a livello economico?

Quando i grandi club di calcio europei come Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona e Juventus hanno iniziato a ragionare informalmente sul progetto della SuperLega europea di calcio o di una riforma radicale del format della Champions League sono partiti proprio dal un confronto economico con il football NFL.

Che cos’è e come funziona l’NFL

La National Football League, identificata anche dall’acronimo NFL, è la maggiore lega professionistica nordamericana di football americano, attualmente composta da 32 franchigie (lo stesso numero di squadre che partecipano alla fase a gironi delle Champions League di calcio).

Nel campionato di football NFL sono rappresentate 30 città degli Stati Uniti (New York e Los Angeles sono infatti sede di due franchigie, i New York Giants e i New York Jets per New York, Los Angeles Rams e i Los Angeles Chargers per Los Angeles).

La regular season dell’NFL

Le 32 squadre che prendono parte all’NFL sono suddivise in due conference: American Football Conference (AFC) e National Football Conference (NFC).

All’interno di ogni conference le squadre sono a loro volta suddivise su base geografica in 4 division di 4 squadre ciascuna.

La stagione regolare (regular season) della NFL è di 17 giornate che si giocano ogni domenica (più un anticipo il giovedì, detto Thursday Night, e un posticipo il lunedì, detto Monday Night).

Durante la regular season ogni squadra gioca 16 partite (più un turno di riposo).

I play-off dell’NFL e il Super Bowl

Al termine della regular season, sei quadre per ogni conference si qualificano ai play-off (paragonabili alla fase ad eliminazione diretta della Champions League di calcio) che culminano nella finale del campionato NFL, il Super Bowl.

Ai play-off dell’NFL si qualificano:

  • le quattro squadre vincitrici della rispettiva division, che vengono ordinate da prima a quarta in base ai risultati ottenuti nella stagione regolare (vittorie-pareggi-sconfitte);
  • le due squadre con i risultati migliori tra quelle non vincitrici di division, dette Wild Card, che vengono classificate quinta e sesta di conference.

La terza e la quarta squadra affrontano rispettivamente la sesta e la quinta giocando nel primo turno dei play-off, chiamato Wild Card Round.

La prima e la seconda di ogni conference non partecipano invece a questo turno, essendosi guadagnate l’accesso automatico a quello successivo, detto Divisional Playoff.

In questo turno si scontrano con le vincenti del precedente Wild Card Round, con la prima classificata in regular season ad affrontare la qualificata col record peggiore (ad esempio, se si qualificano la terza e la quinta, affronteranno rispettivamente la seconda e la prima).

Le due squadre che vincono i Divisional Play-off si incontrano nella finale di conference, detta Championship;

I vincitori delle due finali di conference disputano il Super Bowl.

In ogni incontro la squadra con la migliore classifica in regular season gioca in casa, a eccezione del Super Bowl che si svolge in campo neutro, in uno stadio stabilito dalla lega.

L’audience TV dell’NFL e della Champions League

A livello di audience tv, il campionato di football NFL e la Champions League di calcio hanno dati sono simili.

Nella stagione 2017-2018, ad esempio, la Champions di League di calcio ha avuto 129 milioni di audience media a giornata, con un picco di 160 milioni per la finale di Kiev tra Real Madrid e Liverpool (in linea coi 165 milioni del 2015 e i 185 milioni del 2016) contro i 130/150 milioni circa del Super Bowl (nel 2019 100,7 milioni negli Usa e tra 30 e 50 milioni nel resto del mondo).

I ricavi dell’NFL e confronto con la Champions League

La NFL incassa molti più soldi rispetto alla principale competizione europea di calcio per club.

Nel 2018, ad esempio, i ricavi della National Football League sono stati pari a 16 miliardi di dollari, di cui circa 5 miliardi di dollari derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi della competizione negli Usa e nel mondo.

Nello stesso periodo i ricavi cumulati di Champions League, Europa League e Supercoppa europea sono stati pari a 3,25 miliardi.

Super Bowl in tv, il costo degli spot

Dove veramente emerge la differenza tra il Super Bowl e la finale di Champions League è nel costo degli spot durante la partita.

Da questo punto di vista il football americano ha due vantaggi strutturali rispetto al calcio:

  • Nel football americano il gioco si ferma più spesso rispetto a quanto accade in una partita di calcio e quindi è possibile inserire più suggerimenti commerciali durante la partita;
  • Un match di football americano dura in media quattro ore contro le due ore circa di una partita di calcio (tra intervallo e minuti di recupero)

Soprattutto però è la gestione delle inserzioni pubblicitarie tra le due competizioni a essere diversa.

Gli spot della finale di Champions League sono per lo più riservati a un pool di aziende che come main sponsor della Uefa affiancano  la competizione sin dall’inizio (tra quelle attuali figurano per esempio Nissan, Santander, Mastercard, Lays e Heineken).

Al contrario le inserzioni del Super Bowl sono negoziate liberamente sul mercato. E  siccome la finale di football è di gran lunga l’evento televisivo che ogni anno è il più visto negli Usa, ovvero nel mercato più ricco in termini di consumi, va da sé il valore del singolo spot raggiunge livelli esorbitanti.

Non sorprende quindi che un’inserzione pubblicitaria di 30 secondi l’anno scorso è costata alle varie aziende tra i 5 e i 6 milioni di dollari.

Il Super Bowl’ e gli spot elettorali di Trump e Bloomberg

Sempre in termini di spot, l’incasso dell’edizione 2020 del Super Bowl è destinata a crescere ancora, visto che oltre agli spot delle aziende ci saranno anche  quelli dei politici.

Il 2020 è un anno elettorale negli Stati Uniti e i candidati alla presidenza stanno già scaldando i motori verso le elezioni che in novembre decideranno il futuro inquilino della Casa Bianca.

Tra le fasi di pausa del match Michael Boomberg e Donald Trump si sfideranno a colpi di spot, attesissimi quanto costosi (20 milioni di dollari per uno spot di un minuto).

Super Bowl’ e Champions League, l’impatto economico sulle città

In Europa molte fonti riportano che il beneficio economico per una città che ospita la finale di Champions League è superiore ai 50 milioni di euro (almeno nelle città dell’Europa occidentale come Cardiff nel 2017 e Madrid nel 2018, per Kiev 2018 le cifre sono meno rappresentative).

Una cifra molto inferiore a quanto una metropoli americana riesce ad ottenere se è la sede del Super Bowl. La NFL stima  infatti che l’impatto per la città ospitante  sia compresa tra 300 ai 500 milioni di dollari. E anche se in America ci sono molte polemiche su queste cifre, anche i più scettici propendono per un impatto almeno compreso tra 30 e 130 milioni.

Super Bowl’ e NFL come modelli per la SuperChampions?

Al momento i grandi club europei sembrano aver accantonato il progetto della Superlega “accontentandosi” dei miglioramenti apportati di recente al format della Champions League.

Tuttavia, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, in qualità di numero uno dell’Eca (l’associazione che raccoglie i principali club calcistici europei), in un convegno pubblico tenutosi all’Università Bocconi di Milano, ha fatto notare e  come gli unici eventi sportivi top che si ripetono ogni anno siano la finale di Champions League e il Super Bowl, ma che «per quanto il calcio sia di gran lunga lo sport più popolare al mondo, c’è ancora molta strada per ottimizzare il prodotto». E in effetti le cifre riportate in precedenza sembrano dare ragione alle parole di Agnelli.