Logo Premier League (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

I club della Premier League che faranno giocare di più i giocatori inglesi potrebbero essere ricompensati con un maggiore margine di manovra per firmare più giocatori stranieri dopo la Brexit. È questa l’idea dei vertici del calcio inglese, secondo quanto riportato dal Daily Mail.

In un’idea innovativa discussa dalla FA e dalla Premier League, è stato infatti proposto un sistema di crediti basato sul tempo di gioco come possibile alternativa a una quota fissa per i giocatori inglesi, in base al quale ai club che fanno giocare di più i giovani inglesi verrebbe data più libertà nel mercato dei trasferimenti.

La FA e la Premier League non sono state in grado di concordare un sistema di quote aggiornato. La federcalcio sta spingendo affinché il numero minimo di giocatori nostrani in ogni squadra di 25 uomini sia aumentato da 8 a 12 dopo la Brexit, proposta che vede contrari i club.

Il sistema alternativo basato sul credito è emerso nei colloqui informali tra le due organizzazioni e ha il merito di incentivare i club ad utilizzare giocatori inglesi piuttosto che accumularli in squadre, anche se potrebbe rendere la vita più complicata per i manager.

La proposta deve ancora essere presentata al Ministero degli Interni che, dato il loro controllo sull’immigrazione, decide in definitiva quali sistemi sono in atto per lo sport.

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