Il numero uno del fondo Elliott, Paul Singer (Photo by Thos Robinson/Getty Images for New York Times)

«Elliott ha finanziato il Milan per venderlo successivamente a una terza parte. Invece ha finanziato questo club per iniziare un programma di investimento nei giocatori, creando valore, vendendone alcuni ma tenendone altri per far crescere il Lille, credendo nella bontà del modello di business francese».

Con queste parole si è espresso Gerard Lopez, il principale azionista del Lille, in un’intervista rilasciata al Financial Times. Lo riporta “Il Corriere della Sera”, spiegando che il club francese è legato al Milan da Elliott, nonostante il fondo statunitense occupi una posizione piuttosto diversa nella società transalpina.

Il rapporto tra Elliott e il Lille, infatti, si lega alle difficoltà finanziarie del club francese. Qui Elliott è intervenuto nel 2018 a portare ossigeno. Lopez si è fatto personalmente prestare 140 milioni, con tassi di interessi a due cifre, un prestito che va ripagato entro agosto 2021. Una storia che riporta alla mente proprio la gestione Yonghong Li al Milan.

Tuttavia, Lopez ha chiarito che non farà la stessa fine dell’imprenditore cinese: intanto lui è personalmente responsabile del prestito e non il club, ha già ripagato 80 milioni e, a differenza di mr Li – che non ha né rifinanziato il debito né venduto il club – lui sceglierebbe una delle due strade prima di fare default.

Lopez ha poi aggiunto che Elliott, «a differenza del Milan», è entrato nel Lille per restarci, sposando un modello di successo: «Il Lille ha realizzato un guadagno netto dai trasferimenti di 200 milioni negli ultimi due anni. Se non siamo i più bravi al mondo, siamo nei primi 4-5 club».

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