Ibrahimovic intervista Milan
Foto da video

Una vera giornata da protagonista, come è nel puro stile di Zlatan Ibrahimovic. Intensa e praticamente senza alcun momento di sosta. Lo svedese è infatti atterrato in tarda mattinata a Linate, dove è arrivato con un volo privato, e si è diretto subito presso la clinica La Madonnina, dove si è sottoposto alle visite mediche di rito. Poi la firma del contratto a Casa Milan e, come da lui espressamente richiesto, tappa anche a Milanello, dove ha voluto sottoporsi a un allenamento ad hoc, che è durato 45 minuti e che si è svolto interamente in palestra.

Una seduta, come spiegano fonti della società, che non era inizialmente programmata ma che lo svedese ha insistito di fare. Ibrahimovic vorrebbe infatti essere a disposizione di Pioli, con cui ha avuto una conversazione prima dell’allenamento, il prima possibile ma l’obiettivo più realistico resta il debutto in Coppa Italia contro la Spal.

Non sono mancate le sue prime parole, pronunciate ai microfoni del Club Channel Milan Tv, da cui traspare la sua grande voglia di fare. “L’obiettivo è aiutare il club, aiutare la squadra a migliorare la situazione, poi come obiettivo individuale fare il meglio possibile. Io non ho mai paura. Da bambino aveva tanta fame, tanta voglia, tanta fiducia in se stesso, proprio come oggi”.

In giornata è stato ufficializzato anche il suo nuovo numero di maglia: la scelta è ricaduta sul 21, una decisione che ha voluto spiegare in prima persona: “E’ il numero del mio figlio più grande, ho fatto vedere ai miei figli tutti i numeri che erano disponibili e hanno scelto il numero 21”.

Milan, Ibrahimovic ha scelto il numero di maglia: avrà il 21

Grandi fautiri del suo ritorno in rossonero sono stati i due dirigenti, Paolo Maldini e Zvonimir Boban, e l’attaccante non ha mancato di sottolinearlo: “”In queste ultime due-tre settimane ho parlato più con Boban e Maldini che con mia moglie. Però tutto è andato bene, alla fine sono qua”.

Ibra ha poi voluto raccontare la trattativa che lo riportato in rossonero dopo 7 anni, ripercorrendo emozioni e ricordi. “Sono tutti contenti – aggiunge lo svedese -, mi hanno fatto le congratulazioni, finalmente è ufficiale. Ho tanti bei ricordi, molti positivi. Il Milan è un grande club, una grande squadra e un grande San Siro. Cosa segna lo Zlatanometro? Duecento” – ha concluso.

 

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