Quanto costa maglia Supercoppa Juve

Sarà una maglia davvero speciale, quella con cui la Juventus domenica a Riad giocherà la sfida contro la Lazio, per cercare di conquistare la Supercoppa Italiana.

I bianconeri indosseranno infatti una casacca con la tradizionale calligrafica araba, progettata in collaborazione con il famoso artista di calligrafia saudita-marocchina, Shaker Kashgari.

La divisa adidas – in edizione limitata – avrà all’interno di ogni singolo numero un tradizionale disegno calligrafico arabo che evidenzia la parola Juventus, con anche il nome di ogni singolo giocatore scritto in testo arabo.

«Con questa scelta – sottolinea Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di Juventus – vogliamo rendere omaggio a una forma d’arte tradizionale. Juventus dimostra così di essere vicina ai tifosi di tutto il mondo e ancora una volta vuole sorprendere con una maglia unica, che conferma anche la vocazione a esplorare nuovi territori comunicativi. La collaborazione con il grande artista Shaker Kashgari, rende ancora più speciale un appuntamento importante come la Supercoppa Italiana».

Shaker Kashgari racconta invece come «La cultura araba è radicata nell’orgoglio e nella passione, la stessa che hanno le squadre di calcio, i giocatori e i tifosi in tutto il mondo. La calligrafia è una delle più antiche tradizioni del nostro mondo, mentre il calcio sta giocando un ruolo sempre più importante nella società: questo design unisce i due aspetti».

Si tratta di un vero e proprio pezzo da collezione, che sarà disponibile con una tiratura limitata sull’Online Store del club bianconero (in edizione speciale con cofanetto, prezzo 250 euro), e soltanto allo Stadium Megastore di Torino e al Flagship Store di Milano.

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3 COMMENTI

  1. La diffusione di un marchio calcistico in Asia si fa in altro modo non solo con queste cose. Già giocare in uno stadio da 25 mila posti,con tutti i grandi stadi che ci sono in arabia la supercoppa è RIDICOLO! Nessun top club in Europa ha una situazione finanziaria come quella della Juventus.Ricavi inadeguati da diritti tv(si pensi che 15 anni fa la Juventus incassava gli stessi soldi dai diritti tv di oggi!) ,ricavi inadeguati da stadio,sponsor, merchandising,una parte dipendente dal contesto italiano certo,ma da 10 anni Agnelli ha avuto tutte le possibilità per cambiare le cose,agendo in Federazione,in Lega e con la politica e invece ha fatto nulla. Ricavi ridicoli per le esigenze future di competizione con i top club europei.Un debito da 574milioni ,un bond da 175milioni da rimborsare e una ricapitalizzazione di 300 milioni di cui oltre la metà serve al fabbisogno del club per andare avanti ed essere in regola con il pagamento degli stipendi.Un debito NON virtuoso ma creato non da una società lungimirante, come sono tutti i top club europei, che,per avere maggiori ricavi, costruiscono STADI.Il Tottenham ha speso quasi 1 miliardo per lo stadio (e ne ricaverà oltre 150 milioni l’anno) facendoselo finanziare da banche ed emissione bond

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