(Photo credit should read FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

La FIFA Women’s World Cup 2023 ha suscitato un interesse senza precedenti tra le federazioni nazionali. Il processo di selezione per l’organizzazione della competizione ha preso il via dalla deadline per le candidature del 13 dicembre.

Alla federazione mondiale sono giunte quattro offerte per i diritti di hosting della Coppa del Mondo Femminile: una dalla Federazione brasiliana (CBF), una dalla Federcalcio colombiana (FCF) e una dalla Federcalcio giapponese (JFA). L’ultima candidatura è stata invece presentata da due Federazioni congiunte: la Federcalcio australiana (FFA) e quella della Nuova Zelanda (NZF).

Un record di nove nazioni, tra cui anche Argentina, Bolivia, Sudafrica e un’offerta coreana congiunta, aveva espresso il proprio interesse per ospitare la Coppa del Mondo del 2023, che sarà la prima edizione del Mondiale femminile con 32 squadre. Solo le quattro candidate citate sopra sono state ricevute dopo che la FIFA ha aggiornato i requisiti per l’organizzazione e ha riaperto il processo di offerta all’inizio di quest’anno.

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino ha dichiarato: “La Francia 2019 è stata sicuramente un momento fondamentale per il calcio femminile, e ora è responsabilità della FIFA prendere misure concrete per continuare a favorire l’incredibile crescita del gioco” – proseguendo poi – “Visto l’interesse senza precedenti suscitato dalla Coppa de Mondo femminile tra le federazioni affiliate, stiamo assicurando che il processo di selezione dei padroni di casa sia fluido, obiettivo, etico e trasparente. Quando il consiglio della FIFA annuncerà i padroni di casa, non dovranno esserci dubbi sul perché sia ​​stata fatta questa scelta”. Proprio per questo il processo di selezione e ogni votazione saranno aperti al pubblico e i relativi voti saranno resi pubblici.

Infatti, il processo di selezione avrà inizio nei primi mesi del 2020 con le visite di ispezione in ciascun paese candidato. Una decisione finale dovrebbe essere presa in una riunione del Consiglio FIFA nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, a giugno 2020.

Se la Coppa del Mondo femminile del 2023 fosse assegnata al Giappone proseguirebbe la serie di importanti eventi sportivi internazionali ospitati dalla nazione, tra cui la recente Coppa del mondo di rugby e i Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo 2020 della prossima estate.

Anche il Brasile ha ospitato di recente alcuni grandi eventi sportivi l’ultimo dei quali nel 2016 quando ha accolto i Giochi Olimpici e Paralimpici a Rio de Janeiro, preceduti due anni prima dall’organizzazione dei Mondiali maschili di calcio.

Per quanto riguarda l’offerta congiunta di Nuova Zelanda e l’Australia, le Federazioni hanno proposto di suddividere la competizione in un totale di 12 città, di cui sette in Australia e cinque in Nuova Zelanda.

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