Gateano Miccichè, presidente della Lega Serie A (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images for Lega Serie A)

“Nessuno mi ha chiamato, non è una ipotesi attuale”. Gaetano Miccichè chiude alla possibilità di un suo bis come presidente della Lega Serie A. Miccichè auspica che la Lega – chiamata oggi a votare il nuovo presidente – “ritrovi una governance normale”: “Possano i venti azionisti trovare delle soluzioni che siano le migliori per il presente e per il futuro del calcio italiano”. Qualora i club non dovessero eleggere un presidente, Mario Cicala sarà commissario ad acta.

“Non mi sono sentito tradito, quindi va benissimo così”, ha proseguito l’ex presidente della Lega Serie A. “Ho lavorato quasi venti mesi – aggiunge Miccichè, a margine del convegno ‘L’importante è pareggiare’ – in un mondo interessante, di grande passione. Credo di aver fatto il mio dovere, di aver messo entusiasmo, passione, la mia voglia di creare regole e di perseguire l’interesse generale di tutte e venti i club, anziché quello di uno o due squadre”.

Nel caso quindi in cui oggi non si arrivasse all’elezione di un presidente, da domani la Lega Serie A sarà ufficialmente commissariata con l’arrivo del commissario ad acta Mario Cicala, come deciso dall’ultimo Consiglio federale della Figc. Cicala resterà in carico fino al 10 marzo 2020 e avrà, tra gli altri, il compito di trovare un profilo adatto per la carica di presidente, oltre a modificare fin da subito alcune parti dello Statuto della Lega Serie A.

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