Come funziona l'accordo Juve-Adidas
Paulo Dybala, Juventus (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Come funziona l’accordo Juve-Adidas? All’interno del prospetto relativo all’aumento di capitale da 300 milioni, il club bianconero analizza i dettagli anche dei principali accordi di sponsorizzazione, tra i quali appunto quello con Adidas.

“A partire dalla Stagione Sportiva 2015/2016, adidas è technical partner di tutte le squadre Juventus. L’accordo con adidas Italy S.p.A. (adidas) in vigore alla Data del Documento di Registrazione è stato stipulato il 21 dicembre 2018, applicabile dal 1° luglio 2019 e la sua scadenza è prevista per il 30 giugno 2027”, si legge.

“Il contratto prevede principalmente (i) la sponsorizzazione tecnica di adidas, comprendente la fornitura di prodotti adidas, (ii) la concessione della licenza esclusiva dei marchi Juventus e di altri diritti di proprietà intellettuale per la produzione, la promozione e la vendita, con qualsiasi mezzo, di prodotti e servizi e (iii) attività connesse ad attività promozionali, che includono anche l’impegno di Juventus a far sì che partecipino anche i propri calciatori”.

“Il corrispettivo comprende un corrispettivo minimo fisso, comprensivo di compenso annuale (annual retainer) crescente di anno in anno durante la durata del contratto da Euro 30 milioni a Euro 46 milioni per ciascuno anno, royalties minime garantite annue per importi compresi, a seconda dell’anno contrattuale, tra Euro 7,25 milioni a Euro 8 milioni, e il valore di fornitura dei prodotti adidas, di Euro 408 milioni (pari a una media di circa Euro 51 milioni per esercizio sociale), oltre al riconoscimento di royalties aggiuntive in caso di superamento degli importi minimi garantiti e l’ulteriore programma di incentivi e premi legati alla performance di Juventus per un importo complessivo variabile annuo fino a Euro 3,75 milioni“.

“Il contratto prevede altresì alcuni meccanismi di riduzione del corrispettivo fisso che adidas potrebbe attivare nel caso in cui Juventus non partecipi alla Lega Serie A o alla UEFA Champions League. Il contratto può essere risolto da adidas, tra l’altro, (i) nel caso in cui Juventus non partecipi, in qualsiasi anno durante il periodo contrattuale, alle competizioni internazionali FIFA/UEFA e nelle competizioni nazionali riconosciute, o sia definitivamente condannata a partecipare a competizioni di terza serie o ad un livello ancora inferiore nelle competizioni nazionali o sia stata definitamente condannata a non partecipare alle competizioni europee (UEFA Champions League o Europa League), (ii) nel caso in cui Juventus sottoscriva un accordo con un competitor di adidas, (iii) nel caso di inadempimento significativo di Juventus, dei propri impegni contrattuali ovvero violazione, di non scarsa importanza, delle dichiarazioni rese da Juventus e (iv) nel caso in cui Juventus (inclusi i giocatori della Prima Squadra nell’esecuzione delle loro funzioni) o qualsiasi suo amministratore compia azioni od omissioni o sia comunque coinvolto in una situazione che possa comportare per Juventus detrimento, scandalo, disprezzo o offenda l’opinione pubblica, o possa privare sostanzialmente adidas dei benefici promozionali previsti dal contratto. Nel caso in cui il contratto venga risolto da adidas prima della sua naturale scadenza ai sensi di una decisione arbitrale non impugnata da Juventus, quest’ultima sarà tenuta a pagare ad adidas una parte delle somme anticipate pro-rata da adidas ai sensi del contratto”.

 

“Infine, il contratto riconosce ad adidas un diritto di prima negoziazione ai sensi del quale, durante il periodo di vigenza del contratto, Juventus (i) non potrà negoziare i diritti concessi ad adidas nell’ambito del contratto di sponsorizzazione con qualsiasi terza parte prima dei 16 mesi antecedenti la scadenza del contratto con adidas e (ii) non potrà accettare offerte da parte di terzi (a) che impediscano a Juventus di finalizzare con adidas ulteriori accordi aventi lo stesso contenuto del contratto di sponsorizzazione o (b) senza aver prima informato adidas e aver ricevuto il rifiuto da parte di quest’ultima di eseguire un contratto di sponsorizzazione agli stessi termini e condizioni dell’offerta ricevuta dalla parte terza”.

“Il contratto prevede altresì che la responsabilità di adidas sia limitata all’importo complessivo pagato da adidas ai sensi del contratto, con la sola eccezione dei casi di dolo o colpa grave. Infine, il contratto prevede un meccanismo graduale di penali nei confronti di Juventus, applicabili, a discrezione di adidas, (i) qualora un dipendente o rappresentante di Juventus non vesta, fatto salvo quanto previsto dalle specifiche disposizioni regolamentari, prodotti adidas durante le partite o in altri eventi promozionali organizzati da Juventus o (ii) qualora Juventus violi il diritto di esclusiva concesso ad adidas per la sponsorizzazione, concludendo un contratto con un competitor di adidas. Le penali sono previste in un range minimo di Euro 25.000 e massimo pari al 50% dell’annual retainer ricosciuto a Juventus ai sensi del contratto”.

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6 COMMENTI

  1. quindi non è vero che la Juventus oltre la quota fissa, incasserà decine di milioni nella gestione e della commercializzazione dei prodotti come in tanti juventini filosocietari hanno propagandato.Purtroppo

    • Chiedo scusa, Giovanni, ma cosa sta dicendo? Perché non sarebbe vero che la Juventus incasserà anche dalla gestione e commercializzazione dei prodotti?
      Tanto per cominciare, anche guardando soltanto a questo contratto in essere, le royalties minime riconosciute per la vendita di prodotti arrivano fino a 8 milioni, ai quali andranno eventualmente aggiunti i bonus di cui si parla in caso di superamento di importi prestabiliti. “Una decina” di milioni di ricavi legati alle royalties quindi non è irrealistica, specialmente in caso scattino tali bonus.
      Inoltre, non è questo contratto che dovrebbe istituire la novità della gestione interna, da parte di Juventus, delle proprie attività di licensing e merchandising… La Juventus già da anni gestisce tali attività in proprio, con ricavi in crescita costante ogni anno. Questo contratto parla di “concessione della licenza esclusiva di marchi Juventus e di altri diritti di proprietà intellettuale per la produzione, la promozione e la vendita di prodotti e servizi”, concessione della quale beneficia Adidas. Ciò significa che soltanto Adidas potrà vendere prodotti a marchio Juventus, e che quindi ad esempio nei negozi Nike tale marchio non potrà figurare, ma non mi pare si parli di corrispettivo che include tutti i proventi da attività di licensing e merchandising, che la Juventus gestisce in proprio. Detto in parole povere, è verissimo che nessun competitor di Adidas potrà produrre, pubblicizzare e vendere magliette e prodotti a marchio Juventus, ma non vedo perché la stessa società Juventus, nei propri flagship store (che non sono di proprietà Adidas), non possa farlo. Soprattutto in virtù del fatto che la Juventus già svolge questa attività in proprio, non vedo il motivo per cui con questo contratto dovrebbe aver rinunciato a tale diritto, dato che significherebbe o cedere i propri negozi a Torino, Milano, Roma ad Adidas, oppure non poter più vendere magliette della Juventus all’interno degli stessi negozi. In entrambi i casi, un notevole controsenso. Specie a Milano, dove vivo, in cui il nuovo negozio Juventus di corso Matteotti si trova letteralmente sulla via parallela al flagship store Adidas più grande d’Italia, in corso Vittorio Emanuele. Cosa farebbe a quel punto Adidas, con due negozi importanti in un raggio di mezzo km?

    • In che senso? La juve commercializza in proprio. Quindi acquista da Adidas magliette ecc e ri-vende a prezzo maggiorato ai clienti finali. Quello che guadagna resta e lei. Stando all’ultimo bilancio hanno ricavato 44M (vendite e juventus accademy nota 34 bilancio )e speso in acquisti circa 17,5 (aquisti per 12.635.000 Venduto sponsor tecnico e 5.240.000 licensing nota 38 bilancio). Fanno 25M malcontati di guadagno.
      Il materiale di cui si parla sono le forniture dedicate alle sue squadre che sono cedute “gratis” e valorizzate come sponsorizzazione.

  2. La Juventus riceve delle royalties da adidas. Mentre in molti dissero che non avrebbe ricevuto royalties e gestitto tutto in modo indipendente e quindi incassato di conseguenza. E’ un accordo uguale a quello di real madrid ,manchester united e bayern monaco, mentre si è sempre detto dai cortigiani della società che la Juventus “avrebbe un fisso più una cifra incassata a parte dalla vendita del merchandising”. “un accordo diverso da quello che adidas ha con altri club europei a cui elargisce molto di più”

    • E’ ovvio che la Juventus riceve della royalties derivanti dai prodotti con il suo marchio venduti nei negozi Adidas… La proprietà intellettuale del marchio non è di Adidas, ma di Juventus, quindi è giusto sia che Adidas venda le magliette prodotte da lei stessa, ricavando un profitto, sia che una parte di questo stesso profitto sia corrisposta al proprietario del marchio, cioè alla società Juventus.
      Contemporaneamente, la Juventus già da qualche anno ha allestito una attività propria di licensing e di merchandising, che si esplica principalmente nella vendita di prodotti a marchio Juventus in negozi di proprietà della stessa società calcistica, che con Adidas non hanno nulla a che vedere. Dato che, tuttavia, le magliette e il materiale tecnico sono comunque prodotte da Adidas in virtù del contratto di esclusiva, la Juventus acquista dalla stessa Adidas il materiale, probabilmente ad un prezzo per così dire “favorevole”, per poi rivenderlo nei propri flagship store oppure online a prezzo maggiorato. Come ha già spiegato l’utente Karabosca, i risultati di tale attività si possono notare alle Note 34 e 38 del bilancio Juventus 2018/2019, mentre i ricavi da sponsorizzazione tecnica confluiscono nella voce “ricavi commerciali”. Un’altra ipotetica società che invece non gestisse direttamente la vendita dei propri prodotti tramite almeno un canale fisico o online, si troverebbe a percepire come ricavi soltanto e royalties che i gestori del merchandising le riconoscono.
      Più chiaro così?

  3. perrins scusa ma per “negozi” intendi quelli che la Juve ha a Milano e Roma e al megastore di Torino e quello al centro piccolissimo nel centro della città? Sono dei punti vendita totalmente inadeguati per dimensione, allestimento e disponibilità prodotti- Vai a vedere quanti punti vendita hanno Real, Bayern e Manchester United rispetto a quelli che vendono merchandising Juventus

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