San Siro (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

“Non voglio entrare a gamba tesa su un argomento che vede il comitato olimpico, coinvolto solo per un motivo, ovvero che San Siro sia stato inserito nel dossier come sede della cerimonia inaugurale”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto a Sky Sport sul tema del nuovo San Siro.

“Abbiamo sempre detto a tutti che San Siro sarebbe potuto rimanere così, che sarebbe potuto essere ristrutturato o che venisse realizzato un nuovo San Siro. Queste tre situazioni sono state accettate dal CIO, perciò siamo rispettosi di quello che succede. Qualsiasi tipo di opera, però, deve tener conto che ci sia questa scadenza”, ha proseguito.

“San Siro attuale? È come le automobili, questo mondo sta cambiando ad una velocità esponenziale. Se vedete lo stadio Olimpico di Roma consente di vedere molto meno bene il calcio rispetto a San Siro, per poter ospitare il girone eliminatorio e la partita inaugurale degli Europei 2020 sta facendo una serie di upgrade che la UEFA impone come parametri per ospitare questi eventi. E questi parametri vengono continuamente rivisti”.

“Lo stadio di San Siro è un grande stadio per capienza e storia, ma oggi i parametri per fare un certo tipo di manifestazioni sono altri. L’unico palazzetto dello sport di un certo livello è fuori comune, ad Assago. Le Olimpiadi di Milano-Cortina possono trascinare ulteriormente una città che già aveva tanto cavalli e molti cilindri, basta pensare solo al nuovo Palazzetto di Santa Giulia”, ha concluso Malagò a margine di “Lo sport oltre lo sport”, evento organizzato da “Il Foglio”.

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