Giocatori dell'Inter dopo un gol (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Attesi ad oggi in calo i ricavi da sponsor per l’Inter nella stagione 2019/20. Secondo quanto emerge infatti dal report al 30 settembre 2019 di Inter Media and Communication, la società controllata da Fc Internazionale Milano in cui confluiscono la maggior parte dei ricavi commerciali e da diritti tv legati alla società nerazzurra, sono stati interrotti tre contratti con società asiatiche che portavano complessivi 45 milioni di euro annui nelle casse del club nerazzurro.

Oltre ai già noti accordi con Full Share Holding Limited e King Dawn Investment Limited, che hanno esercitato la clausola di uscita lo scorso aprile in contratti da complessivi 20 milioni di euro, al 30 giugno 2019 si è concluso anche l’accordo l’agenzia di marketing Beijing Yixinshijie, che nella passata stagione ha garantito 25 milioni di euro ai nerazzurri. “Il ritorno in possesso dei diritti commerciali di questi contratti, insieme alla nomina del nuovo Chief Commercial Officer, ci danno una grande opportunità di esplorare più a fondo questi diritti con nuovi accordi nel futuro”, spiega il club nerazzurro.

Nel primo trimestre, così, i ricavi da sponsor sono stati pari a 19,1 milioni di euro, contro i 27,7 milioni del primo trimestre 2018/19, con ricavi da regional sponsor e naming rights scesi da 20,0 a 8,9 milioni di euro.

Per quanto riguarda i ricavi attesi, attualmente a livello commerciale quindi i ricavi da sponsor attesi per la stagione 2019/20 sono scesi a 75,3 milioni di euro, contro i 130,4 milioni della passata stagione: la differenza di 55 milioni circa è data non solo dall’assenza dei contratti da 45 milioni di cui sopra, ma anche dall’assenza dei bonus legati ai risultati, ovviamente non ancora ipotizzabili. “L’impatto negativo è stato parzialmente compensato dalla firma di nuove partnership dall’1 luglio 2019, come Lenovo, Acronis, Hugo Boss, Rinascente, Linkem, A2A e altri contratti, che hanno generato un impatto positivo per 6,6 milioni”.

Per quanto riguarda complessivamente Inter Media and Communication, i ricavi attesi per la stagione 2019/20 sono visti in calo da 290,9 a 210,6 milioni: un calo determinato dai dati relativi alle sponsorizzazioni di cui sopra, oltre alle stime prudenziali per quanto riguarda i diritti tv, con il club nerazzurro che indica 135,4 milioni di ricavi (160,3 nel 2018/19) tra Serie A e Uefa, cifre riferibili all’eventualità in cui l’Inter finisse ultima sia in campionato che in Champions solo per poter calcolare il minimo garantito.

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13 COMMENTI

      • Non penso proprio…
        Potenzialmente l’Inter avendo alle spalle un colosso come Suning come primo azionista, ha tutte le carte per essere la società con maggiori ricavi provenienti dalla Cina… anche maggiore rispetto a Real Barcellona UTD ecc…

        Un po’ come se una grossa azienda europea si comprasse una franchigia NBA, attirerebbe il grosso del giro di affari del basket tutto sulla propria squadra

        • Prova a andare sul sito ufficiale dell’ inter. C’e’ solo suning come sponsor cinese. Tutti gli altri sponsor non ci sono e non ci sono mai stati…..sono d’accordo poi che l’inter puo’ essere la sicieta’ che incassa piu’ soldi da sponsor cinesi, piu’ del real….come dire che il psg e’ la squadra che incassa di piu’ da sponsor del qatar, piu’ del real, piu’ di tutti.

          • 3 su 8 sono cinesi:
            Suning
            Lenovo
            Pirelli, azienda italiana ma con l’azionista di maggioranza cinese

            ma questi sono solo quelli che appaiono sul sito perché trattasi di aziende cinesi che vendono anche in Europa (Suning a parte che appare perché è la proprietaria) in Cina la pubblicità la farai con gli sponsor regionali immagino

  1. Marco Spinelli.Ma lo sapevano anche i sassi che erano sponsorizzazione fasulle,tutti giochetti contabili come le plusvalenze legate ai giocatori della primavera.

      • Io penso che una bottiglia di acqua minerale in un supermercato costa 0.20. In un bar costa 1 euro. In un ristorante costa 2 euro. La stessa bottiglia della stessa marca……quindi un calciatore vicino alla scadenza puo’ costare 2 milioni, lontano dalla scadenza costa 10. Se lo combini con un altro costa 20 milioni. E’ normale, il mercato e’ cosi’.

        • Ma che sulle plusvalenze ci si possa “giocare” non ci sono dubbi, ma allo stesso modo non ci sono dubbi che è impossibile dire se una plusvalenza sia gonfiata o meno…
          Come dimostra il caso Zaniolo.
          Per restare nell’Inter, tu oggi fossi un dirigente venderesti Esposito per 20-30 milioni? Non credo proprio, eppure un ragazzo della primavera venduto a quelle cifre si direbbe sia una plusvalenza gonfiata…

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