Lega Serie A (foto calcioefinanza.it)

Oggi i club di Serie A tornano a riunirsi in Lega con un doppio appuntamento: alle 11.30 il consiglio e alle 14 l’assemblea. All’ordine del giorno dell’assemblea c’è la votazione sia della proposta di Mediapro sia delle linee guida del bando da lanciare sul mercato nel 2020.

Riunioni che giungono dopo una settimana caldissima, aperta dalle dimissioni del presidente Gaetano Miccichè, per le voci attorno all’ inchiesta della procura Figc sulle elezioni del marzo 2018, e passata attraverso un Consiglio federale convocato d’urgenza, che ha nominato un commissario ad acta (Mario Cicala), pronto a intervenire all’ indomani dell’ assemblea elettiva del 2 dicembre, nel caso in cui non venisse eletto il nuovo presidente.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, le big non hanno ancora perso le speranze di convincere Miccichè a tornare sui suoi passi, considerando che la grande maggioranza dei club è compatta attorno al suo nome, ma fino a ieri il banchiere pareva irremovibile. «Non sarebbe serio se a distanza di pochi giorni dicessi qualcosa di diverso», le parole pronunciate venerdì da Miccichè a Radio Bruno Toscana.

All’ordine del giorno del consiglio odierno – spiega ancora la Gazzetta – era stata inserita in corsa la nomina del vicepresidente di Lega, carica vacante da un’eternità: un tentativo per arginare l’ intromissione della Figc, individuando un nome in grado di dare rappresentanza legale a una Lega orfana del suo presidente. Ma successivamente, a cavallo del Consiglio federale di giovedì, sarebbero prevalse le diplomazie sull’ asse Milano-Roma e i vertici di Lega avrebbero dato assicurazioni al presidente federale Gravina che non si procederà con l’elezione del vicepresidente, vista da via Allegri come una forzatura.

In ogni caso, lo scenario è quanto mai fluido, anche perché la Lega è spaccata. E lo è a maggior ragione sulla madre di tutte le battaglie, quella dei diritti tv.

Venerdì la commissione ha apportato le ultime modifiche alla proposta di Mediapro, candidata a diventare partner di un eventuale canale della Lega dal 2021.

Un gruppo di club, la cosiddetta ala lotitiana, spinge per votare la bozza da girare agli spagnoli. Ma c’è un nutrito schieramento di contrari o dubbiosi, che va da Juventus, Inter e Milan, passando per Roma, Napoli, Fiorentina, Torino, Bologna, Sampdoria, Sassuolo.

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