Urbano Cairo (Foto Image Sport / Insidefoto)

«Una più equa distribuzione dei diritti tv ha portato la Liga ad essere molto più competitiva. Se distribuisci meglio gli introiti tutti i club possono fare acquisti migliori, che elevano il livello del campionato e la sua immagine». Urbano Cairo presenta così la sua ricetta per migliorare il campionato italiano in termini di competitività.

«In Italia c’è un club, la Juventus, che incassa il doppio o quasi del secondo club in questa classifica economica, l’Inter. Vantaggio finanziario che si trasforma in dominio sportivo: la Juventus ha vinto gli ultimi 8 campionati. C’è una statistica che lega chiaramente il monte salari ai titoli vinti, e la Juventus in un solo trimestre spende in stipendi 86 milioni.
Vuol dire quasi 350 milioni all’anno. Il Torino è a 50. Tantissimo per noi ma niente rispetto alla Juve, sono numeri imparagonabili», ha detto il patron del Toro al Marca Sport Week End 2019, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

«Ci vogliono dei correttivi, perché tutto dipende dai fatturati: una più equa distribuzione dei diritti tv ha portato la Liga ad essere molto più competitiva. Se distribuisci meglio gli introiti tutti i club possono fare acquisti migliori, che elevano il livello del campionato e la sua immagine. Cosa che a sua volta ti rafforza sul mercato dei diritti tv, facendoti diventare più attraente. Puoi migliorare gli stadi e combattere con più forza pirateria e violenza. La Super Champions va nella direzione opposta: più soldi a chi è già ricco, per questo va fermata», ha aggiunto.

«Io sono un grande estimatore di Tebas e avrei voluto portarlo in Italia ma i club della Liga mi hanno bloccato. È il miglior dirigente calcistico che c’è. Prima del suo arrivo i club della Liga erano pieni di problemi economici, grazie alla sua visione il calcio spagnolo è stato trasformato. Pochi anni fa Italia e Spagna incassavano la stessa cifra per i diritti tv all’estero, 100 milioni. Oggi la Liga prende un miliardo, la Serie A 400 milioni», ha concluso Cairo.

SEGUI LIVE 3 PARTITE DI SERIE A TIM A GIORNATA SU DAZN. ATTIVA SUBITO IL TUO ABBONAMENTO

5 COMMENTI

  1. Una più equa distribuzione dei proventi televisivi per permettere alle squadre medio piccole di cambiare 4-5 allenatori ogni anno, spendere 25 milioni di euro per Verdi e non fare nessun investimento in stadio e infrastrutture se non a spese dei contribuenti.

  2. Cairo dice delle falsita’ assolute. La juventus prende dai diritti tv circa 100 milioni . L’inter , il milan, il napoli circa 80/90. Le ultime in classifica circa 40 piu’ il premio retrocessione. Quindi la juventus e’ la piu’ penalizzata avendo piu’ del doppio dei tifosi rispetto alle altre squadre. Altrimenti non si devono piu’ chiamare diritti tv, bisogna chiamarli esproprio proletario tv. E’ vero che la juventus ha un fatturato enorme rispetto agli altri , ma deriva dagli sponsor e dai diritti della champions , quindi cairo vorrebbe forse distribuire i soldi dello sponsor jeep alle altre squadre ?….io proporrei , poiche’ in questi anni la 7 e’ diventata un tv ricca da far concorrenza a rai e mediaset , ma ha distrutto la concorrenza delle altre piccole tv, perche’ non leviamo per legge un po’ di soldi alla 7 e li distribuiamo a telelombardia , 7 gold , telenova , telecampionr, ecc. Ecc. Cairo e’ d’ accordo ?

  3. La Liga campionato competitivo?????? Una maggiore equità nella distribuzione sarebbe auspicabile se e SOLO se le squadre fossero OBBLIGATE ad investirne una parte in strutture e vivai, non buttando denari in esoneri di allenatori o rose di 40 giocatori sconosciuti….

    • Hai ragione…..notare che la juventus e’ la squadra che sta investendo piu’ soldi nel settore giovanile . E’ l’unica squadra che ha allestito la under 23. Ha fatto giocare in serie A lo scorso anno 3 giocatori del vivaio , e tutti nati a torino e dintorni (non comprati in brasile o argentina) ovvero kean , gozzi e nicolussi. E’ anche la squadra che ha investito di piu’ nel calcio femminile. Il signor cairo invece come mai non ha la under 23 ?

  4. Le medio piccole si devono dare una svegliata e diventare società attive nel business calcio e non solo passive…
    In Inghilterra anche le medio piccole portano tifosi allo stadio e davanti alla tv… In Italia ci sono società che fanno meno spettatori e meno telespettatori dell’Olimpia Milano di basket a momenti…

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here