Il Master SBS è stato accolto da Londra nel mese di ottobre: il primo viaggio all’estero degli studenti è stato nella capitale inglese, città ricca di fascino, storia ed innovazione ma, soprattutto, centro di aggregazione delle migliori realtà del mondo sportivo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello infrastrutturale, con stadi all’avanguardia e realizzati con le migliori tecnologie, senza dimenticare storia e tradizioni.

La prima tappa è stata la sede della Premier League, massima serie del campionato inglese dove gli studenti sono stati accolti Alex Eckhout, Planning and Projects Manager che, attraverso una presentazione, ha spiegato tutte le dinamiche sportive ed organizzative di uno dei migliori campionati europei sia a livello tecnico che a livello economico.

La seconda tappa calcistica ha visto i ragazzi ospiti del Watford, squadra della Premier League che li ha accolti al Vicarage Road Stadium, impianto da 20.877 posti dove c’erano Richard Walker (Head of Communications and Media Relations), Paul O’Brien (Commercial Director) e Spencer Field (Global Strategy and Partnerships Director) che hanno fatto da guida nel tour dello stadio, degli spogliatoi, della sala conferenze e dell’area dedicata alle interviste con i vari broadcaster inglesi e mondiali.

Terminata la visita presso Watford, gli studenti del master hanno raggiunto Londra per poter analizzare da vicino un’altra realtà del calcio inglese, molto diversa rispetto a quella precedente come quella del Tottenham, finalista nella Champions League 2018-2019 e da molti anni nella top 4 della Premier League.

Master SBS

Dopo un tour completo del nuovissimo Tottenham Hotspur Stadium, impianto da 62.062 posti inaugurato in Premier League il 3 aprile 2019 nella partita tra gli “Spurs” e il Crystal Palace, è stata ascoltata la testimonianza di Alexander Thorpe, Senior Business Development Manager del club che ha spiegato le strategie che la società ha adottato negli ultimi anni, a partire dal nuovissimo stadio, elegante, funzionale e socialmente molto utile per la riqualificazione dell’intera zona in cui è ubicato.

Analizzando più nel dettaglio la realtà del campionato inglese e paragonandola a quella italiana, si può notare una forte disparità a livello di entrate derivanti dai diritti televisivi: per la stagione 2018/2019, i ricavi provenienti dai diritti tv per la Premier League hanno raggiunto la cifra monstre di 2,45 miliardi di sterline di cui 863 milioni provenienti dalla vendita dei diritti televisivi all’estero.

La suddivisione, per le 20 squadre, prevede una parte fissa (82 milioni di sterline) più una parte variabile che si basa sui risultati sportivi ottenuti durante la stagione oltre ai passaggi televisivi che le varie squadre hanno avuto durante la stagione in quanto, la Premier League, non trasmette tutte le partite live. Per la stagione 2018/2019 la squadra che ha avuto il numero maggiore di apparizioni live in tv è stata il Liverpool (29) che, proprio per questo, ha ricevuto 152 milioni di sterline, frutto di una quota maggiore derivante proprio dai passaggi live in tv.

Tra Tottenham e Watford, le due squadre che hanno ospitato gli studenti durante il soggiorno inglese, la differenza a livello di entrate derivanti dai diritti televisivi si è attestata, per la scorsa stagione (2018/2019), a 31,335,274£: il Tottenham ha ricavato 145,230,801£ mentre il Watford si ferma a 113,895,527£. Tale risultato è dovuto alla diversa posizione in classifica delle due squadre (Tottenham 4° – Watford 11°) e ai passaggi live in tv delle partite (Tottenham 26 live – Watford 10 live).

Il confronto tra Premier League e Serie A, a livello di ricavi da diritti tv, è abbastanza impari: basti pensare che, per la stagione 2018/2019, la Juventus, squadra vincitrice del campionato italiano, ha ottenuto 83,7 milioni di euro mentre l’Huddersfield Town, ultima nella classifica della Premier League, ne ha ottenuti 85,3 milioni. In generale, la differenza tra i ricavi da diritti tv per Premier League e Serie A è abbastanza sbilanciata a favore del campionato inglese che genera 2,45 miliardi di sterline mentre, il massimo campionato italiano produce “solamente” 1,41 miliardi di euro. Tale differenziale è dovuto, soprattutto, ad una differenza di appeal tra i due campionati e, proprio per questo, la Premier League risulta molto più appetibile a livello globale.

Francesco Mangione
Studente della XV Edizione

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