Manca pochissimo alla seconda edizione del Social Football Summit che si terrà allo stadio Olimpico di Roma, il 20 e 21 novembre. Come tappa di avvicinamento all’unico evento italiano che si focalizza sui temi del Digital Marketing e dell’Innovazione, abbiamo coinvolto gli speaker con delle interviste che anticipano i temi del SFS. Abbiamo chiacchierato con Paolo Cisaria, CEO di Mkers, impegnato nel panel “esports: nuove opportunità di business”.

L’Intervista a Paolo Cisaria

Nel 2017 nasce il team Mkers. Ci racconti com’è nata l’idea e perché avete deciso di puntare sul mercato esport?
L’idea è nata studiando alcuni trend dell’industria sportiva. In quel periodo ero un consulente esterno per la Lega B e mi stavo interessando molto allo Sport Digital Marketing ed a tutte le sue sfaccettature. Indubbiamente una delle tendenze più interessanti di cui si iniziavano ad avere i primi dati di crescita a due cifre era proprio il segmento esport. L’ho proposto come opportunità a Daniele Ballini, uno dei miei soci che presto mi ha messo in contatto con gli altri due co-founder Thomas De Gasperi ed Amir Hajar i quali hanno apportato la parte di know-how legato al Gaming ed alle Community che ruotano attorno. Da questa strana fusione di esperienze in settori Digital e Gaming ma anche all’esperienza di Thomas nella creazione e gestione di un personaggio pubblico è nata Mkers. La differenza l’ha fatta pochi mesi dopo la fiducia accordataci da Massimo Levantini, senza il quale a mio personale parere oggi non staremmo qui a parlare.

Quant’è importante in un team esport, oltre ad avere grandi players, curare l’aspetto di content curation e digital marketing?
È importante tanto quanto lo è per ogni Azienda che si occupa di Social Media content delivery o che comunque fa dei propri canali social il canale di contatto con la propria Fanbase/audience/clientela. L’esperienza estera ci insegna come non si possa essere un grande team senza una adeguata divisione digital, preposta alla produzione e post-produzione e analisi dei contenuti pubblicati sulle diverse properties digitali.

I pro-players potranno vestire in futuro anche i panni degli influencer? O in un certo senso lo sono già?
Senza dubbio alcuni lo sono già, e le ricerche di mercato indicano che lo saranno sempre più. Non è facile trovare un pro-player che sia anche un buon comunicatore ma le cose stanno progressivamente migliorando. Sono certo che per il futuro molti creators convergeranno all’interno di un team, poiché a crescere sarà sempre più la lovemark verso il team stesso.

Dacci i tuoi 3 motivi per partecipare al #SFSRoma2019.
Innovazione: ho assistito da spettatore lo scorso anno ed ho percepito da parte dell’organizzazione la voglia di proporre qualcosa di diverso. Visibilità: una grande opportunità per raccontare cosa sia Mkers e quanto stiamo facendo nel settore esport.
Networking: na fonte inesauribile di contatti con cui creare nuove opportunità di collaborazione.

Ci vediamo al #SFSRoma2019!

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